Bharati: Un americano in India

“Bharati, la tua anima appartiene al luogo al quale il cuore ti conduce”

di Chiara Albricci

Milano –  Un’occasione imperdibile per assaporare le atmosfere e i sapori dell’India. Un Paese a tratti misterioso, affascinante, avvolto da un’aurea intessuta di leggenda. Ultimi due giorni a disposizione per il pubblico milanese per assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere. Un musical in piena regola, con balli, canzoni, recitazione, arti marziali, acrobazie e non solo. Uno show mastodontico e impressionante, con oltre 60 attori, 900 costumi, megaschermi, musica dal vivo.

Sulle note degli strumenti suonati dalla band, al ritmo del sitar o della tabla che batte come un cuore pulsante, si levano le voci soavi dei sei cantanti. Melodie dolci e suadenti che accompagnano la narrazione e i balli corali che incantano con la sensualità, la grazia e la strabordante energia delle coreografie.

Sul palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi non si racconta solo la storia dell’amore ostacolato dei due amanti, un legame osteggiato dal padre padrone che incarna le regole della tradizione, volendo concedere la mano della figlia ad un ricco e borioso attore di Bollywood. È la storia stessa dell’India, un percorso attraverso gli usi e i costumi di questa società, per avvicinare il pubblico alla sua cultura, così lontana e diversa, ma al contempo così incantevole e intrigante. Un viaggio umano, spirituale e mistico che il protagonista, non a caso chiamato Siddartha come l’omonimo libro di Hermann Hesse, compie alla ricoperta di se stesso e delle proprie radici. Un traguardo che egli raggiunge grazie alla bella Bharat, il cui nome cela il significato dell’intera opera: Baharat Maa è infatti la Madre Terra, la Madre India.

A condurre lo spettatore lungo questa strada è il Sutradhar, impersonato dall’attore italiano Pietro Pignatelli, conosciuto per aver interpretato diversi ruoli in spettacoli di successo come Grease, Pinocchio o il Pianeta Proibito. Da Varanhasi con il suo fiume sacro, il Gange, al Punjab, dal Rajastan alla terra dei Sik, fino ai set cinematografici di Bollywood, il narratore si fa portavoce commentando e illustrando le tradizioni di questa terra, dal sari colore rosso utilizzato per i riti matrimoniali, alla Festa dei Colori che annualmente ha luogo in India, o ancora svelando gli insegnamenti religiosi, con le sue regole ed i suoi mantra, e le e le divinità sacre.

Invita il pubblico a festeggiare questo nuovo evento all’insegna della tradizione, rompendo ciò una noce di cocco propiziatoria, e lo coinvolge nei balli tradizionali e contemporanei che si susseguono uno dopo l’altro. Un’esperienza teatrale trascinante ed esaltante, esuberante di suoni, colori, di contenuti profondi e lezioni di vita. Un mosaico dell’India che si compone davanti agli occhi e arriva direttamente all’anima.

Info: www.bharatitheshow.itwww.teatroarcimboldi.it

Ingresso: da euro 15 a euro 50

Teatro degli Arcimboldi

Viale dell’Innovazione, 20

Milano

Dal 22 al 27 ottobre 2010

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