Berlusconi rompe il silenzio: la demagogia torna in scena

Silvio Berlusconi, intervista nave crociera il Giornale

L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Roma – Bisogna ammetterlo. Ci sono quei personaggi che abbiamo odiato oltremodo, che ci hanno spiazzato con alcune dichiarazioni pubbliche, che, in fin dei conti, ci davano motivo di discutere di politica: dal più ignorante al più preparato. E quando tornano dal loro letargo, in maniera un po’ perversa siamo contenti perché ne sentivamo la mancanza. Questa la sensazione che molti italiani avranno provato nell’ascoltare nuovamente la voce del nostro ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Prima di questo evento tanto atteso, ci si cominciava a preoccupare sul suo prolungato silenzio. Sue notizie furono rintracciabili su Facebook, dove il Cavaliere, per giustificare la sua assenza all’incontro con i giovani del Pdl ad Atreju, citò un passo biblico degno della sua persona scrivendo: «Sta scritto nella Bibbia che c’è un tempo per parlare e un tempo per riflettere. Forse oggi, di fronte a tanta confusione, è meglio riflettere». Circolavano voci di un suo spontaneo isolamento per un’improvvisa depressione, altre narravano che si stesse mettendo in forma per presentarsi più  bello che mai al pubblico in vista delle prossime elezioni.

Nulla di tutto questo. Qualche giorno dopo lo ritroviamo in una nave crociera, in compagnia del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. Non c’è occasione migliore per l’ex premier di farsi intervistare, mettendo in mostra la sua demagogia che tanto ha fatto bene al nostro Paese in questi anni.

Prima di iniziare con l’attualità, il Cavaliere si lascia trasportare dai ricordi di quando era un innocente giovane, senza nessun pensiero per trapianti di capelli e nipoti di presidenti esteri, che lavorava suonando sulle navi da crociera.

Per poi prendere il via ed abbozzare una sorta di campagna elettorale per le prossime elezioni, anche se esplicitamente non si sbilancia su una sua potenziale candidatura.

Si vocifera che la questione dipenda dal fatto che si faccia o no la riforma elettorale, i risultati delle prossime elezioni in Sicilia e lo scontro tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi alle primarie.

Verso quest’ultimo spende anche parole di elogio («porta avanti le nostre idee sotto l’insegna del Pd»), insinuandosi il dubbio che si tratti dell’ennesima mossa strategica. E il sindaco di Firenze rispedisce al mittente i complimenti definendo Berlusconi uno dei politici da rottamare.

Il Cavaliere ne ha anche per Beppe Grillo, ricordando a tutti che il suo mestiere da comico, nella realtà dei fatti, non l’ha mai abbandonato.

Queste dichiarazioni, però, sono soltanto l’antipasto per il suo show demagogico. Nulla di nuovo in fin dei conti, ma era da troppo tempo che non eravamo più spettatori di certe spettacoli con Berlusconi protagonista. Non poteva non iniziare con le famose tasse, nello specifico l’Imu, parola che fa tremare noi italiani al solo pensiero.

«Aboliremo l’Imu perché la casa è un pilastro della famiglia». Parole ad effetto che saranno sicuramente apprezzate da tutti quelli che continuano a sostenere che, quando l’ex premier era al governo, si pagavano meno tasse. Il caro Berlusconi, però, sembra peccare di scarsa memoria. Nell’estate del 2011, fu proprio lui, nelle vesti di presidente del Consiglio, a presentarsi ai microfoni amareggiato per essere stato costretto ad attingere ai soldi di noi cittadini con la nuova manovra fiscale. Negli otto anni, comprensivi del decennio 2001-2011, in cui il centrodestra ha governato, la pressione fiscale ha conosciuto un notevole aumento (dati Istat). Berlusconi sembra anche dimenticare il fatto che le diverse leggi tanto impopolari, varate dal governo Monti, hanno avuto l’approvazione in Parlamento anche da parte del suo partito: tra queste c’è anche quella sull’Imu che ora promette di abolire.

Non si ferma qui Berlusconi. A questo punto ha spazio per attaccare anche su un altro fronte, di cui molti italiani sembrano essersi fatti un’opinione in tempi recenti grazie a Mario Monti: l’Unione Europea.

Mario Monti, intervista Berlusconi abolizione Imu

Mario Monti, succeduto a Berlusconi alla guida dell'Italia nel novembre 2011

La causa della mancata crescita del nostro Paese è d’attribuire al fiscal compact, mentre il famoso fondo salva Stati, secondo l’ex premier, non porterà quei frutti tanto auspicati da Monti. Parole queste che provengono da colui che in sede europea ci ha procurato un ulteriore senso di mortificazione esperita in quei tempi che sembrano tanto lontani (come dimenticarsi della sua imbarazzante performance al parlamento di Strasburgo nel 2003); colui che qualche mese fa proponeva il ritorno alla lira, tanto per assecondare quella fetta di cittadini che continuano a sostenere che prima dell’euro si stesse meglio.

A quel punto Berlusconi non può che tornare a rimarcare l’ottimo operato dei suoi governi, rivendicando più di quaranta riforme che spaziano dalla lotta alla criminalità fino ad arrivare all’istruzione. Nulla da obiettare: grandi provvedimenti che hanno drasticamente cambiato l’Italia, in peggio.

Infine, anche se indirettamente, lancia un attacco al centrosinistra, prendendo come riferimento la Francia di François Hollande: «Presto la Francia finirà come noi, soprattutto con una guida di sinistra». S’improvvisa, quindi, veggente il Cavaliere, mostrando nuovamente evidenti lacune mnemoniche. Si potrebbe dargli ragione se si stesse parlando di ucronìa: non risulta, però, che Berlusconi per tutti questi anni abbia recitato la parte dell’opposizione.

Quel che manca in questo show sulla nave crociera, è il routinario attacco alla magistratura. Probabilmente si era stancato di parlare, o probabilmente ha in serbo un altro spettacolo nel breve periodo.

Che ci sia il rischio, in primavera, di dover utilizzare l’appellativo “il nuovo presidente del Consiglio” quando si parlerà di lui? «La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa» diceva Karl Marx. Nel nostro caso i conti non tornerebbero.

Giorgio Vischetti

foto|| controlacrisi.org; adnkronos.com; lastecca.wordpress.com

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2 Risponde a Berlusconi rompe il silenzio: la demagogia torna in scena

  1. avatar
    orenbuch 20/09/2012 a 14:48

    Ogni volta che io vedo mio sogno SILVIO, ho molto voglia de l’abbracciare,suo viso affetuoso,simpatico,peccato che lui e inaccessibile,io lui voglio che il bene

    Rispondi
  2. avatar
    Oreste 20/09/2012 a 17:26

    Dai non disperare, ci sarà posto anche per te nella villa di hArdcore prima o poi.. a quoziente intellettivo e grammatica italiana prometti bene.

    Rispondi

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