Berlusconi protettore dell’Italia

RomaSesso, sesso, sesso e ancora sesso. Le conversazioni preferite del nostro capo di Governo vertono su un unico argomento: il sesso. Per ottenerlo e praticarlo il più sovente possibile, con le ragazze più belle, anche minorenni, presenti sul patrio suolo è stato disposto a tutto. In cambio di queste particolari prestazioni professionali il premier ha elargito danaro e beni materiali, cariche pubbliche e posti “prestigiosi” all’interno delle sue reti televisive e delle tre reti pubbliche direttamente alle sue favorite. Ma non si è limitato a queste magnanimità, già cariche di gravose conseguenze per i cittadini italiani. Berlusconi è stato generoso, infatti, anche con chi gli procurava le ragazze. Appalti pubblici e giri vertiginosi di soldi, cariche prestigiose, concessioni di ogni genere e tanto, tanto potere. Da più parti si sussurra che il premier sia malato, che il troppo sesso gli abbia dato alla testa. Leggendo le trascrizioni delle sue telefonate il sussurro sembra diventare un grido d’allarme: «Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera…erano in undici – avrebbe detto il premier durante una telefonata fatta a Gianpaolo Tarantini – io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più...non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita».

Berlusconi, Gheddafi e un'"amazzone"

Se Silvio Berlusconi fosse semplicemente l’imprenditore più ricco d’Italia e uno dei più ricchi al mondo (e c’è da chiedersi se lo sarebbe ancora se non fosse “sceso in campo” nel ’93) e non anche il presidente del Consiglio, probabilmente sarebbe stato etichettato come un ricco depravato e maniaco del sesso e forse avrebbe anche subito qualche processo o sarebbe finito in una casa di cura. Ma ciò che in effetti sconcerta è che non abbia subito nessun attacco formale e legale, oltreché la messa al bando dalla vita politica, proprio per il fatto che è anche la seconda carica dello Stato. Anzi, al contrario, sembra diventato un eroe nelle fila del proprio partito e in particolare per le donne pidielline. Questo la dice lunga sulla serietà politica e sulla moralità italiana, visto che negli altri paesi progrediti e democratici un simile comportamento viene considerato contrario ai principi stessi dello Stato. Ma la dice ancora più lunga sulla serietà della politica nostrana tout court. Più che un paese dell’area occidentale, l’Italia berlusconiana sembra un riflesso della Libia di Gheddafi, dove le cosiddette Amazzoni erano costrette a passare nel letto del rais e dei suoi generali.

Marystell Polanco

Ci sono poi altri aspetti di cui tener conto, come quelli biologici e psicologici. Gli effetti di una intensa vita sessuale, infatti, non quella appagante e privata con il proprio partner ma quella degenere che porta a ricercare e ad inseguire piaceri sempre più forti, lascia poco tempo al cervello per occuparsi degli altri aspetti della vita di un individuo. E anche quando ci si occupa di altro, come il “semplice” amministrare uno Stato, è certo che l’efficienza ne risente di sicuro, come ha ammesso lo stesso premier: « Vedi Marystell – dice Berlusconi a una delle escort che frequentava, Marystell Polanco – io a tempo perso faccio il primo ministro e quindi me ne succedono di tutti i colori». Gli effetti dell’ossessione del premier per il sesso, poi, sono sotto gli occhi di tutti, il nostro è infatti un Paese alla deriva economica, sociale, politica, morale. Va bene che la vita è un gioco e come tale va assaporata, ma ogni gioco ha le sue regole e quando queste non vengono rispettate, ma anzi del tutto disattese, gli effetti sono devastanti e il gioco si trasforma in un incubo. Ed è questo che sta vivendo l’Italia.

Sabina Sestu

Foto: futuroelibertasalerno;  blog.donnamoderna; blitzquotidiano;

Preview: lanostratv


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