Berlusconi ottiene la fiducia in parlamento, ma il governo è instabile

I voti dei finiani sono stati determinanti. La vittoria di Berlusconi al Senato ha  quindi un sapore amaro, in quanto dimostra che il governo non ha più un’esistenza autonoma.

di Sabina Sestu

Berlusconi perplesso: quanto resisterà ancora il suo Governo? (teledicoio.blogosfere.it)

Il governo ha la fiducia di entrambi i rami del Parlamento. Ma «Berlusconi è condannato a governare a vista», come ha dichiarato Gianfranco Pasquino, politologo e docente all’università di Bologna. Dopo i 342 sì della Camera, arrivano i 174 voti favorevoli di Palazzo Madama che fanno affiorare un tenue sorriso sul viso del presidente del Consiglio. Perché in effetti non è ciò che si aspettava la maggioranza, visto che la vittoria  ottenuta al Senato dimostra, infatti, che i finiani sono determinanti per la tenuta di questo governo.

Il presidente della Camera è soddisfatto. «È fallito il tentativo di renderci ininfluenti, ora vorrei vedere chi diceva che Fli non sarebbe stata determinante» ha infatti dichiarato Fini dopo la votazione. Senza i 33 voti del Fli  il governo non avrebbe incassato la fiducia. E a Berlusconi questa constatazione di fatto non va proprio giù.  «Ma scusa, guarda i giornali, scrivono che ‘Fini è decisivo’, che la ‘fiducia è a tempo’…», avrebbe infatti sbottato ironicamente il premier davanti ai suoi fedelissimi. Ma le voci che si susseguono dopo la votazione non sono per nulla rassicuranti. Un fedelissimo di Fini ha, infatti, asserito che «se Bossi e Berlusconi vogliono staccare la spina per loro interessi personali è un fatto gravissimo». L’amicizia tra Berlusconi e il leader di Fli è rotta per sempre. Vivono nella stessa casa ma in due ali diverse dello stesso edificio. Ora ci si chiede se Fini riuscirà a formare quella destra moderata che è il suo disegno politico. Perché è tutto in forse, i giochi sono ancora tutti da fare. Ora il governo dovrà raggranellare volta per volta le maggioranze per ogni disegno di legge che proporrà. E con le spaccature che si sono manifestate in seno all’esecutivo in questi mesi, sarà improbabile riuscire a governare a lungo, dicono gli esperti.

Nella sua analisi della situazione politica, il professor Pasquino dichiara infatti che l’intento di Gianfranco Fini è quello di creare «una leadership di destra moderata, moderna, decente, nazionale e probabilmente, direi, anche democratica al suo interno. E questa sarebbe una grande novità non solo nel panorama politico attuale, ma nella storia d’Italia – ha affermato il famoso politologo durante un’intervista -, perché non è mai esistita quella destra se non per un breve periodo che è quello della destra storica, 1861-1876. Per cui è un’operazione ambiziosissima: se gli riesce cambia il sistema politico italiano, perché obbliga anche la sinistra a diventare moderna, decente, programmatica e così via». Una sinistra che, finora, continua ad essere divisa e poco assertiva e che gli elettori non vedono come probabile alternativa a questo governo.

Il senatùr Umberto Bossi continua a chiedere il ritorno alle urne (occlusionegravita.it)

Un’ulteriore considerazione sulla tenuta di questo governo va fatta riguardo a Umberto Bossi, l’ago della bilancia in questo intricato momento politico. Il leader del Carroccio risulta il meno soddisfatto della vittoria in Parlamento.  «I numeri sono limitati, e ora la strada è stretta – ha infatti dichiarato il Senatur – nella vita è meglio prendere la strada maestra, e la strada maestra era il voto». E già pensa alle prossime elezioni, che pronostica per la primavera del 2011. Anche il ministro Maroni è pessimista riguardo alla tenuta del governo, tanto da dire in piena convinzione che «tanto si vota a marzo».

Di Pietro in aula non si è lasciato sfuggire l’occasione di attaccare il presidente del Consiglio affermando che Berlusconi sta “stuprando la democrazia”. E anche se detto in modo un po’ rude, effettivamente ha toccato il tasto dolente del conflitto di interessi mai risolto. Ma se non si arriva alle elezioni con un programma di governo e una leadership unica, il centrosinistra non riuscirà a convincere gli elettori ed arrivare così a governare.  Anche il  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sembra essere preoccupato. Ha espresso il suo gradimento per il proseguimento della legislatura e il fatto che per ora non si parli di votazioni anticipate. Ma ha anche manifestato i suoi dubbi sulla stabilità di governo, di cui occorre aspettare gli sviluppi, perché non basta la fiducia del parlamento, ma è necessario implementare le politiche e lavorare serenamente per il bene del paese.

Foto homepage: bergamosera.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews