Berlusconi: Monti è disperato, per salvare l’Italia occorre cambiare la Costituzione

Roma - Sulla manovra del governo Monti ha preso la parola Silvio Berlusconi, intervenuto alla presentazione del libro di Bruno Vespa. “Per poter governare questo Paese bisogna cambiare la Costituzione. Se ne sta accorgendo anche Monti che ha presentato un decreto e in Parlamento ha dovuto fare marcia indietro praticamente su tutto, ed è giustamente disperato”, queste le parole dell’ex Premier.

Berlusconi ha pero’ confermato che il suo partito voterà la manovra in Parlamento seppur con qualche probabile defezione; i mal di pancia infatti non han tardato a farsi sentire sia tra le file del Pdl che tra quelle del Pd. Non sono comunque parole di elogio quelle di Berlusconi nei confronti delle scelte di questo esecutivo; il Cavaliere parla di un voto dettato dalla necessità di scegliere il male minore in una situazione d’emergenza come quella in cui ci ritroviamo attualmente.

Sulla legge elettorale sostiene che vada senz’altro cambiata anche in caso la Corte Costituzionale dovesse decidere di bocciare i quesiti referendari. Va cambiato, secondo Berlusconi, il meccanismo del premio di maggioranza al Senato poiché non garantisce governabilità ed inoltre occorre aggiungere almeno una quota di preferenze per rispetto al milione di firme ottenuto dal referendum.

Sui rapporti con la Lega dice di non essere ancora riuscito a vedere Bossi e aggiunge che il Carroccio  è tornato a mostrare il carattere che solo questi anni di alleanza col Pdl erano riusciti a contenere, ma si dice sereno sul fatto che la situazione non sia poi così tesa: “Un conto è ciò che appare un conto è ciò che è. Bossi sta facendo il suo gioco, sta pensando a conquistare più consensi”.

In chiusura Berlusconi parla di alcune analogie tra lui e il Duce: ”Sto leggendo i diari di Mussolini e le lettere della Petacci e devo dire che mi ritrovo in molte situazioni. Aveva ragione quando diceva che non è difficile governare gli italiani, è inutile“. Berlusconi ricorda inoltre come Mussolini si lamentasse del fatto di non potere neppure raccomandare una persona. “Che democrazia è questa?”, si chiedeva Mussolini. E infatti, hanno fatto notare a Berlusconi, non era una democrazia quella di Mussolini. “Beh era una democrazia minore”, ha risposto l’ex premier.

Davide Lopez

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews