Berlusconi: ‘Lega disobbedisce ma il governo è più forte di prima’

ROMA - «Io non ho nessun problema, sono loro ad avere un problema» è la risposta del presidente del consiglio Silvio Berlusconi al si della camera riguardo l’arresto di Alfonso Papa, arrivato dopo un lungo periodo di riflessioni e contrasti tra Pdl e Lega.

Tra i giornalisti che lo hanno intervistato all’uscita di Palazzo Grazioli, prima di lasciare la capitale, qualcuno gli ha chiesto se ci fosse realmente un problema del carroccio nei suoi confronti, ricevendo come risposta: «È evidente. Chi è che ha preso un impegno e non l’ha rispettato al voto in Parlamento? Al Senato l’impegno è stato mantenuto».

Ma per Berlusconi, a quanto pare, il problema non si pone perché, per l’ennesima volta, «il governo va avanti più forte di prima. Abbiamo 20 mesi di lavoro per approvare le riforme che in precedenza, con la presenza nella maggioranza di persone che non erano d’accordo, non potevamo fare. Oggi abbiamo una maggioranza numericamente inferiore ma politicamente più compatta, con la quale siamo determinati a portare a termine le riforme indispensabili per modernizzare il Paese».

Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, da parte sua, ribatte affermando che non ci sono mai stati screzi nei confronti del premier e sostenendo che la Lega «porta avanti le sue iniziative in modo chiaro e il fatto che anche in questa occasione quattro dei ministeri che ci saranno a Villa Reale due siano del Pdl significa che lo stesso Pdl ha condiviso questo progetto».

Riguardo ai giudizi in merito al caso Papa, emblema di divisione della maggioranza, inoltre, Calderoli si dice fiducioso nell’arrivare a “mangiare il panettone”, sostenendo, ironicamente, di poter arrivare ad assaggiare «anche la colomba».

Per la Lega, inoltre, potrebbe verificarsi, in futuro, un passaggio di consegne Bossi-Maroni, nella stessa e identica maniera nella quale si è effettivamente verificato quello da Berlusconi ad Alfano. Ma a chi fa notare questo fattore a Calderoli, il diretto interessato risponde che «la forza della Lega sta nella sua unità. Siamo tutti uniti come una volta».

Riguardo al trasferimento di alcuni ministeri al nord, infine, si tratterebbe della «realizzazione di un sogno». Due ministeri decentrati sono di competenza del Pdl (EconomiaTurismo), il che fa riflettere sulle eventuali possibilità relative ad uno spostamento condiviso da entrambi i partiti. Per la lega è di fondamentale importanza il fatto che il territorio contribuisca alle attivitò di governo. L’idea, per Calderoli, è quella di realizzare uno sportello del cittadino utile a sostenere le persone qualora avessero dei «problemi con Roma», senza costringere loro a sopportare, a detta del ministro, dei veri e propri «viaggi della speranza».

(Foto: haisentito.it / buffa.blogautore.repubblica.it)

Redazione

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