Berlusconi e l’avvertimento a Lavitola: “Resta dove sei”

 

Valter Lavitola (lettera43.it)

Sono anticipazioni scottanti quelle che precedono l’uscita del prossimo numero di “L’Espresso”. Il celebre settimanale riporta infatti gli stralci di alcune intercettazioni che vedono come protagonista, oltre a Silvio Berlusconi, Valter Lavitola, al momento indagato dalla procura di Napoli per estorsione proprio ai danni del Premier.

A gettare ombra sulla conversazione, datata 24 agosto, il fatto che il presidente del Consiglio inviti Lavitola a restare all’estero prima ancora che all’ex direttore de “L’Avanti” sia ufficialmente raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare. Da allora, in effetti, Lavitola – a Sofia per ragioni professionali – non ha più fatto ritorno in Italia, tanto che, al momento è considerato latitante.

Secondo quanto riportato dal periodico “L’Espresso” non ci sono molti dubbi sul fatto che la permanenza all’estero, giustificata da presunti motivi di lavoro, dell’indagato sia correlata alle parole del Premier. Alla richiesta di un consiglio sul da farsi, Berlusconi avrebbe infatti risposto: “Resta dove sei”.

Inevitabile dunque un chiarimento da parte dell’avvocato Ghedini: “Durante una conversazione privata e del tutto irrilevante per il procedimento in corso, di cui fra l’altro non si conosce neppure l’autenticità o la completezza il presidente Berlusconi si sarebbe limitato a ribadire a Lavitola la sua totale tranquillità ed estraneità ad ogni vicenda. A fronte di tale certezze il presidente Berlusconi non avrebbe avuto motivo di consigliare a Lavitola di tornare precipitosamente in Italia, ritenendo quindi che potesse rientrare nei tempi dallo stesso già previsti”. Non solo, secondo Ghedini, le accuse ai danni del suo assistito sono del tutto infondate perché lo stesso Berlusconi non era a conoscenza dell’ordinanza di custodia cautelare.

A questo punto, dunque, toccherà ai magistrati chiarire la posizione del presidente del Consiglio. Nel frattempo, tuttavia, l’opposizione è già  passata al contrattacco: Pd, Idv e Futuro e Libertà hanno aspramente condannatola condotta di Berlusconi. Per il vicepresidente di Fli Italo Bocchino, è giunto il momento delle dimissioni: “Ci sarebbe bisogno di un passo indietro”.

Redazione

Foto homepagevia: altopascio.info

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