Berlusconi: commissione d’inchiesta su spread e Napolitano

Berlusconi

Silvio Berlusconi (fot via: bitmagazine.it)

Silvio Berlusconi a tutto campo stamattina in un’intervista a Radio Capital. Il leader del Pdl ha ipotizzato un’uscita dell’Italia dall’euro se la Bce non dovesse garantire i debiti sovrani dei paesi dell’eurozona. «Se la Banca centrale europea non dovesse garantire i nostri debiti pubblici noi ci vedremo costretti, e probabilmente non saremmo noi il primo paese ma la Grecia, a uscire dall’euro e tornare alla moneta nazionale che ci consentirebbe quelle svalutazioni competitive positive per rendere i nostri prodotti più convenienti di quelli dei Paesi del Nord», ha concluso.

Berlusconi ha però chiarito di vedere con paura questa prospettiva: «Credo e spero che non si debba giungere alla disperazione di una decisione di questo genere», ha spiegato, «vedo con molto timore l’avverarsi di una situazione di questo genere che porterebbe alla distruzione dell’euro e probabilmente anche a un disastro per l’intera Unione europea». «Se tornassi a palazzo Chigi farei quello che ho cercato di fare negli ultimi 2 anni: convincere la Germania e i Paesi del Nord ad avere in Europa una vera Banca centrale che garantisca debiti sovrani dei paesi che, utilizzando tutti l’euro, non possono pagare in modo diverso la moneta, l’1% la Germania e noi il 4-5%», ha sottolineato.

Berlusconi è poi tornato sul tormentato rapporto tra Pdl e Lega. «La Lega deve scegliere, da sola va incontro a una sconfitta sicura, la rottura dei rapporti renderebbe impossibile appoggiare Maroni in Lombardia ma anche tenere in vita le Giunte in Veneto e Piemonte e centinaia di amministrazioni locali».

Silvio Berlusconi è anche tornato ad attaccare la magistratura politicizzata sostenendo che ha avuto un peso anche nel giudizio che qualcuno, Vaticano compreso, si è fatto nei suoi confronti. «Penso che queste enormi operazioni di diffamazione portate avanti dalla magistratura milanese abbiano indotto molti in errore e che abbiano pesato certamente». «Che sia una magistratura che è una anomalia, vera patologia e un cancro con base fortissima a Milano è dimostrato da tutto», ha insistito Berlusconi, «sono giudici politicizzati che usano la giustizia per fare fuori gli avversari politici».

Berlusconi ha ribadito la sua intenzione, in caso di vittoria alle elezioni, di creare una commissione di inchiesta parlamentare sulla caduta del suo governo nel 2011 e la nascita del governo Monti. Secondo le intenzioni di Berlusconi la commissione di inchiesta dovrà inoltre accertare anche il ruolo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su cui Silvio Berlusconi non vuole esprimere opinioni: «Non voglio dare giudizi al riguardo, sarà una commissione di inchiesta eventualmente a far emergere ruoli che ciascuno ha svolto in quell’occasione».

Alberto Staiz

Foto homepage: tempi.it

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