Berlusconi: «Non riesco a capire queste manifestazioni»

Silvio Berlusconi sorpreso

Roma – È stupefatto il Presidente del consiglio. Il premier non comprende le ragioni delle proteste degli universitari. «La riforma è a favore degli studenti, non riesco a capire queste manifestazioni. Non aumentano per nulla i costi per gli studenti» ha dichiarato Berlusconi al termine del ricevimento al Quirinale per le alte cariche dello Stato.  Eppure, come lamentato dagli stessi leader del movimento studentesco, nessun rappresentate degli studenti è stato ascoltato dal governo. Rimaste non solo inascoltate, ma persino sminuite e sbeffeggiate, le rivendicazioni degli universitari e dei medi hanno visto come unica via di sfogo le manifestazioni ad oltranza. Forse perché non è solo una questione di costi monetari, come affermato dal premier.  Forse perché quello che si chiede al governo è un’università, e una scuola in generale, a misura di studente  non di politica.

«Non c’è altro modo per chi è a capo di un’istituzione di un Paese democratico per dimostrare che esistono davvero libertà di pensiero e di parola e soprattutto che nessuno intende privarne i cittadini », ad affermarlo è il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che apre le porte del suo ufficio a una delegazione di studenti che hanno partecipato alla manifestazione della Capitale il 14 dicembre. Ma è molto probabile che non basti solo ascoltare, ma che sia necessario concertare certe decisioni, che diventeranno leggi a cui tutti dovranno sottostare, con i diretti interessati. Le decisioni che scendono dall’alto, che vengono imposte in modo dittatoriale non piacciono a nessuno. La Gelmini continua ad affannarsi ad ammonire i ragazzi a non farsi irretire  e manipolare dai centri sociali, dopo gli scontri a Roma, e dai docenti universitari, fino a pochi giorni fa. Il ministro dell’istruzione sembra essersi convinta del fatto che a frequentare le scuole italiane siano degli smidollati, senza cervello e senza alcuna capacità critica.

Il questore di Roma Francesco Tagliente

Come aveva detto il compianto Norberto Bobbio, che si studia all’università, «la democrazia sostanziale è un governo per il popolo». Ma, come lo stesso filosofo politico aveva sottolineato, questa fa parte delle promesse mancate della democrazia. Motivo per cui ci si dimentica ormai quotidianamente che vivere democraticamente significa innanzitutto fare ciò che il popolo richiede. Manipolare l’informazione e far credere che tutto venga fatto in nome e in favore della popolazione è un’altra caratteristica preponderante della politica “democratica” attuale. Prova ne è il fatto che ultimamente i media hanno posto l’attenzione dei riflettori sul manifestante di 20 anni che ha ferito un giovanissimo quindicenne mandandolo all’ospedale. Ma nessun giornale o telegiornale ha più parlato della violenza gratuita delle forze dell’ordine. Una nota di Apcom, datata 16 dicembre, riporta che: «il questore di Roma Francesco Tagliente ha già disposto un’indagine interna affidata al suo vicario per accertare l’identità degli agenti coinvolti nel pestaggio del manifestante a piazzale Flaminio nel corso degli scontri di martedì, come denunciato in un video finito su YouTube. In una nota la Questura spiega che Tagliente una volta identificati i poliziotti responsabili saranno adottati i successivi provvedimenti del caso».

Sabina Sestu

Foto: via  www.repubblica.it; http://roma.repubblica.it

Preview: http://www.unionedeglistudenti.net

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