Beppe Grillo sul suo blog: «è la fine della democrazia»

Durissimo il nuovo post di Beppe Grillo sul suo blog: «quello che ha fatto la presidente Boldrini è un fatto gravissimo e segna la fine della democrazia»

beppe grilloRoma – È durissimo l’ultimo post pubblicato sul suo blog dal leader del M5S, Beppe Grillo, che attacca la Boldrini dopo le polemiche relative alla legge elettorale, all’approvazione del decreto Imu-Bankitalia e alla ‘tagliola’ decisa dalla Presidente della Camera.

IN ITALIA E’ IN ATTO UN COLPO DI STATO – Nel post del pentastellato si legge che «Laura Boldrini deve dimettersi, perché ha violato le leggi della democrazia. Nessuno prima di lei si era spinto fino a questo punto. Il M5S farà in modo di invalidare il decreto Imu-Bankitalia e di ottenere le sue dimissioni. In Italia è in corso, ora, mentre leggi questo post, un colpo di Stato. Non puoi più far finta di nulla. È la fine della democrazia».

Immediata la reazione della Presidente della Camera che ha replicato dicendo che per lei quella col M5S è una faccenda chiusa. E che è già stata abbastanza vergognosa e incresciosa senza le nuove richieste di dimissioni da parte di Grillo.

IL CONCETTO CHIAVE DI GRILLO – Secondo Beppe Grillo, la decisione peggiore che la Boldrini abbia preso è stata quella di utilizzare la ‘tagliola’ per togliere la libertà di parola e d’espressione alle opposizioni, bypassando di fatto l’ostruzionismo dei grillini al voto sul decreto Imu-Bankitalia, un «fatto gravissimo, avvenuto per la prima volta nella storia della Repubblica».

IL POST – Dopo essere stati di fatto oscurati  dall’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla Riforma elettorale, i grillini sono tornati alla ribalta proprio per l’ostruzionismo e le polemiche rivolte, con conseguente bagarre, alla Boldrini sul decreto Imu-Bankitalia. Il post del leader pentastellato prende in considerazione proprio questi punti: «I partiti per più di vent’anni hanno esercitato […] larghe intese sottobanco. Non c’era bisogno di far tacere l’opposizione perché non c’era opposizione. Quindi, si riabilita il socio Berlusconi, uscito dal Senato per esclusivo merito del M5S. Si fa una legge elettorale extraparlamentare, il Pregiudicatellum, con un pregiudicato e un condannato in primo grado, Renzie. In Aula, però, il M5S ha ancora diritto di parola e può far decadere dei decreti legge porcata come IMU/Bankitalia che ha regalato 7,5 miliardi alle banche. Va tolto perciò, per finire il lavoro, anche il diritto di parola all’opposizione. Ed è avvenuto con una decisione che non rientra nelle facoltà della Presidente Boldrini» decisione per cui, secondo Grillo, è la fine della democrazia.

Mariangela Campo

 

 

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