Beppe Grillo: ‘M5S voterà on line’. Ecco come

Beppe Grillo

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Beppe Grillo annuncia che il Movimento 5 Stelle voterà on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni ed il suo nome sarà presentato in Parlamento. Secondo quanto si legge dal suo blog, la proposta dei candidati verrà effettuata da tutti coloro abilitati al voto l’11 aprile dalle 10 alle 21, la votazione successiva sui primi 10 candidati selezionati si terrà sul sito beppegrillo.it due giorni prima della votazione in aula sempre dalle 10 alle 21.

Per votare è necessario essere iscritti al Movimento 5 Stelle alla data del 31 marzo 2012 e inviare un documento d’identità digitalizzato al sito. Ogni iscritto può presentare un solo nome e potrà votare solo per un candidato. I 10 nomi più proposti verranno resi pubblici e utilizzati come base dei votabili e disposti in ordine alfabetico per la votazione finale. Su questi, scrive Grillo, verrà verificato che abbiano compiuto cinquanta anni alla data del 15 aprile 2013 (o alla data delle votazioni in aula se già resa pubblica) e che siano italiani. Il nome che avrà ricevuto più voti sarà votato dai Parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il processo di voto, si legge sul blog, sarà verificato da un ente esterno.

Sul blog si legge: «L’elezione del prossimo presidente della Repubblica è l’atto politico più importante dei prossimi giorni. L’uomo, o la donna, che salirà al Quirinale condizionerà, nel bene e nel male, la vita del Paese per sette anni. I presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio sono in transito, hanno il fiato corto, potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014. Le trattative per un nome condiviso per la presidenza della Repubblica tra Pdl e pdmenoelle sono in uno stato avanzato». Poi, il leader M5S aggiunge: «Il Pdl vuole un presidente di garanzia, un salvacondotto per i processi dello “psiconano”. Il pdmenoelle vuole anch’esso un presidente di garanzia, che lo tuteli dalla prossima bomba ternmonucleare del Mps. Entrambi vorrebbero un presidente “quieta non movere et mota quietare”. Non un Pertini, ma neppure più modestamente un Prodi che cancellerebbe Berlusconi dalle carte geografiche». Dunque, secondo Grillo «è necessario un nome nobile e alto che stia appollaiato sul suo ramo ad ascoltare le lodi per la sua indiscutibile alterità che gli arriveranno copiose da giornalisti proni e da politici grati. Io ritengo che il prossimo presidente della Repubblica non debba venire dalla politica, né ricoprire, o aver ricoperto, incarichi istituzionali. Se infatti diventi presidente dell’Abi come Mussari o presidente della Finmeccanica come Orsi, sei comunque parte del gioco, promosso dai partiti. Un foglione di fico e nulla più».

Sonia Carrera

@soniasakura89

 

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