Beppe Grillo al cantiere dell’Expo 2015: «andrò io dalla Merkel»

Beppe Grillo in visita al cantiere dell'Expo 2015

Beppe Grillo in visita al cantiere dell’Expo 2015

Beppe Grillo, atteso e arrivato puntuale a Rho per ispezionare i lavori in corso in vista dell’Expo 2015, ha stilato un lungo elenco di progetti, critiche e denunce da porre all’attenzione del popolo italiano, ancora bisognoso, secondo il leader del Movimento 5 stelle, di una guida per uscire da questa crisi economica e sociale.

PROTESTARE COME PER IL TAV - Vari gli argomenti affrontati da Grillo e da alcuni esponenti del Movimento che, come già accaduto per il Tav, si oppongono a lavorazioni e cantieri che aggravano le finanze del paese, non dando la certezza di un proficuo guadagno futuro; «Abbiamo visitato i cantieri Tav e adesso siamo qui. Le situazioni si somigliano molto. Una protesta come quella in Val Susa anche qui? Perché no. Noi siamo per le proteste pacifiche e auspichiamo sempre che i cittadini facciano sentire la loro voce» affermano a gran voce Laura Castelli e Silvana Carcano.

VINCERE LE ELEZIONI EUROPEE E ANDARE DALLA MERKEL - Ma, oltre a puntare necessariamente l’attenzione sull’Expo, Beppe Grillo dedica gran parte della sua esposizione alle imminenti elezioni europee e al tema scottante dell’eventuale uscita dall’euro, punto cardine del programma del Movimento 5 stelle. Senza mezzi termini Grillo afferma di voler vincere le elezioni e di sentirsi pronto per affrontare a viso duro la cancelliera tedesca Angela Merkel; «andrò io dalla Merkel e la guarderò negli occhi», dice lo stesso.
Ciò che il leader genovese contesta è la durezza delle regole imposte all’Italia dall’Europa, che non consente al paese di uscire da uno stato di affanno ormai perenne; le alternative, secondo Grillo, restano quindi poiché: : «O l’Europa ci permetterà di cambiare le regole» oppure «faremo un bel referendum sulla sovranità monetaria e decideranno gli italiani se uscire dall’euro».

Agguerrito e infervorato come sempre Beppe Grillo continua la sua discussione spiegando agli ascoltatori come le elezioni siano il banco di prova dell’Italia e, inoltre, l’unica occasione per rivoluzionare realmente il paese, andando a bussare alla porta dei diretti responsabili e chiedendo di mettere in comune il debito.
Diretto come sempre, sicuro delle sue idee e speranzoso in una vittoria elettorale, Grillo elogia poi il suo creato, affermandosi orgoglioso e felice di quello che i suoi seguaci sono riusciti a creare: «Sono commosso. Era nato come il sogno di un pazzo, dalle menti di due persone. Sta funzionando tutto».

Alessia Telesca

foto: corriere.it

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