Benvenuto Presidente: un eroe per caso – Recensione

Benvenuto Presidente (comingsoon.it)

Locandina del film "Benvenuto Presidente" (comingsoon.it)

Benvenuto Presidente è il nuovo film di Riccardo Milani che uscirà nelle sale cinematografiche il 21 marzo. Peppino (Claudio Bisio) è un bibliotecario precario e all’interno della sua biblioteca tiene un incontro fisso con i suoi concittadini dove è solito raccontare delle storie. Improvvisamente la sua vita diventa una vicenda da narrare: Giuseppe Garibaldi, Peppino per gli amici, viene eletto Presidente della Repubblica italiana. Questo uomo qualunque si trova catapultato in una realtà completamente distante dalla sua, dove tutti i suoi valori di giustizia, fratellanza e carità sono messi in discussione da politici venduti (Cesare Bocci, Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio), indiscutibilmente stereotipati, che cercheranno di ostacolare la “ristrutturazione” di uno stato corrotto da parte di un personaggio che fa sentire la sua voce fuori dal coro. A sostenere questo eroe ci sarà il Vice Segretario Generale, ex figlia dei fiori, Janis (Kasia Smutniak).

Peppino ricorda per alcuni versi Jefferson Smith, protagonista di Mr. Smith va a Washington di Frank Capra, che con la stessa ingenua onestà persevera sul suo obiettivo e cerca le parole giuste per arrivare all’approvazione altrui, diventando un personaggio dalla purezza imbarazzante. Questo film è una favola leggera dal tono popolare. Si distacca molto dall’ondata attuale di antipolitica che aleggia sul nostro paese. Inizialmente il contenuto della pellicola sembra essere a sostegno dei “grillini” ma il film è stato scritto tre anni fa, quando ancora Grillo era un collega degli stessi interpreti del film, perciò ci si trova di fronte ad una pellicola iperrealistica che anticipa di molto la storia contemporanea.

Benvenuto presidente (europaquotidiano.it)

Kasia Smutniak e Claudio Bisio in una scena di "Benvenuto presidente" (europaquotidiano.it)

L’intento del lungometraggio è di evidenziare una società dove l’etica e la morale sono assenti e sovrapposte ad esse ci sono i nuovi valori di disonestà e ignoranza. Secondo il regista Milani, la stessa immoralità è ben infiltrata nel tessuto sociale e la gente educa i propri figli a non rispettare le regole per una motivazione fine a se stessa. Quindi non c’è da meravigliarsi se i politici sono altrettanto malavitosi, troppo spesso si incorre nella copertura della “cattiva politica” per non assumersi le proprie responsabilità.

Questa commedia è in linea con l’usanza del vecchio cinema all’italiana di fare uno spaccato sulla situazione del paese e una critica consequenziale ad essa, trasformandosi così in un mezzo potente di comunicazione per lo spettatore. Proprio per questo, Benvenuto Presidente risulta essere un film convincente e divertente senza nascondere gli avvicendamenti con tutte le magagne annesse ad essi.

(Foto: europaquotidiano.it / tuttogratis.it / comingsoon.it)

Giulia Orsi

[youtube]http://youtu.be/PsyeWi1i-hk[/youtube]

 

 

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