Bentornata Roma! Milan, continua l’Ibra-dipendenza

Un’incursione di Mexes e una prodezza di Borriello risollevano la Roma, che aggancia i belgi al secondo posto del girone. Il Milan butta alle ortiche una buona occasione ad Amsterdam: tanto gioco, poca finalizzazione. Il Real di Mourinho vince soffrendo contro l’Auxerre, mentre il Bayern ribalta il risultato col Basilea. Ancelotti in scioltezza sul Marsiglia

di Francesco Guarino

A giudicare da questa seconda giornata di Champions League, l’affare lo hanno fatto entrambe: la Roma, che ha guadagnato un centravanti vero, in grado di mettere a segno gol pesanti; il Milan, che ha sostituito un ottimo numero 9 con un fenomeno in grado di fare letteralmente reparto da solo. Borriello sigilla il 2-1 romanista sul Cluj, Ibra realizza il gol numero tre nelle prime due giornate di Champions. La copertina è tutta per loro.

ROMA – CLUJ 2-1: Mexes (R) 24’ s.t., Borriello (R) 26’ s.t., Rada (C) 33’ s.t.

Marco Borriello, gran gol per lui ieri sera (asromalive.com)

ROMA, CHE SOFFERENZA – La vittoria era l’unico risultato possibile all’Olimpico, per evitare di dover già recitare i mea culpa dopo solo due giornate del girone E. Il 4-2-3-1 giallorosso, con Menez-Totti-Perrotta alle spalle di Vucinic, si infrange a più riprese contro il roccioso 4-4-1-1 di mister Cartu. Nei primi 45 minuti, anzi, il pericolo più grosso è una clamorosa traversa di Traorè, dopo un suicidio difensivo di Burdisso. Nella ripresa Ranieri mette dentro Adriano per Menez: l’Imperatore avrebbe bisogno di un triclinio più che di una divisa da gioco, data l’assoluta immobilità sulla fascia. Appio Claudio si accorge della cavolata e fa fuori un altro abulico di giornata, Mirko Vucinic, per mettere dentro Borriello: mossa vincente. In dieci minuti la Roma trova due volte lo specchio, prima con una sortita offensiva di Mexes su calcio d’angolo, poi con un capolavoro proprio di Borriello, che gira splendidamente al volo in porta un lancio di De Rossi. I giallorossi commettono però l’errore di considerare la pratica chiusa e il colpo di testa di Rada riapre la partita. Un quarto d’ora di sofferenza, prima che Eriksson fischi la fine. Bene Mexes, in ripresa anche psicologica dopo l’espulsione-scandalo contro il Brescia, benissimo Borriello. Maluccio Totti, inguardabile Adriano: da spedire d’urgenza prima in una clinica dimagrante, poi in palestra, per evitare figuracce internazionali. Ranieri sembra nervoso e un po’ in confusione negli ultimi tempi, ma le due vittorie con Inter e Cluj serviranno di sicuro a rasserenare l’ambiente.

AJAX – MILAN 1-1: El Hamdaoui (A) 23’ p.t., Ibrahimovic (M) 37’ s.t.

Il Milan di Massimiliano Allegri si conferma Ibra-dipendente (ecodellosport.it)

SEMPRE E SOLO IBRA – Il Milan 2010/2011 ha già brevettato uno schema: il “ghe pensi mi”. Palla a Ibrahimovic e basta, tanto in qualche modo ci pensa lui a metterla dentro. Per rincarare la dose e usare un becero gioco di parole, potremmo anche dire che  c’è poco da essere Allegri: come troveranno la via della porta i rossoneri quando Ibrahimovic avrà inevitabilmente bisogno di tirare il fiato? All’Amsterdam Arena Zlatan ha segnato il primo gol in carriera alla sua ex squadra, salvando una situazione che rischiava di farsi complicata. Fuori Dinho e dentro Flamini, con Seedorf dietro le punte: il Milan si sbilancia meno in partenza, ma al 23’ Suarez rifila a Nesta un tunnel che gli avrà riportato alla mente incubi montelliani. Palla al centro, mischia sottoporta e tap-in vincente di El Hamdaoui. Robinho ha il tempo di sbranarsi un gol tutto solo davanti a Stekelenburg, prima che Ibra si faccia largo a spallate tra i centrali olandesi per raccogliere l’assist di Seedorf. Tiro al volo in sforbiciata e palla imparabilmente nella rete olandese. Nel secondo tempo il Milan domina territorialmente, nonostante il possesso palla dia ragione all’Ajax (55%), ma l’occasione più grossa capita sui piedi ancora da sgrezzare di Boateng, che si vede dire di no da un prodigioso intervento di Stekelenburg. Progressi sul piano del gioco per il Milan e la piccola conferma che la formula a due punte, con trequartista arretrato, è forse quella che meglio si addice al DNA rossonero. Resta da sciogliere il nodo della fase offensiva: la squadra di Allegri è ancora in rodaggio o sta sviluppando una forma acuta di Ibra-dipendenza?

I RISULTATI DELLE ALTRE PARTITE E LE CLASSIFICHE —————————————>

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