Benetton: accordo con il Vaticano per foto offensive per il Papa

Roma – Si è concluso, sulla base di un accordo transattivo, il confronto fra i legali della Santa Sede e quelli del gruppo Benetton dopo la discussa iniziativa dell’azienda veneta che aveva utilizzato in modo considerato volgare ed offensivo un’immagine di Benedetto XVI per una campagna pubblicitaria lanciata nello scorso novembre.

E’ quanto riferisce oggi l’Osservatore romano. Ne dà notizia il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il gesuita Federico Lombardi, sottolineando che il gruppo tessile ha diffuso una nota in cui ribadisce «il proprio dispiacere per aver così urtato la sensibilità di Sua Santità Benedetto XVI e dei credenti».

La campagna “UNHATE” raffigurava capi di stato e leader religiosi – spesso in contrasto tra loro – che si baciavano.

Un grande striscione con il fotomontaggio di un bacio tra papa Benedetto XVI e l’imam del Cairo Mohamed Ahmed el-Tayeb era stato srotolato sul ponte Sant’Angelo a Roma e il Vaticano aveva immediatamente reagito facendo sapere, tramite il suo portavoce Lombardi, che «si tratta di un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del papa». Il gruppo Benetton aveva deciso di ritirare l’immagine del papa, mantenendo le altre (tranne quella col bacio tra Berlusconi e Merkel, ritirata spontaneamente). La campagna era ispirata alla celebre foto del bacio tra Leonid Breznev, allora presidente dell’Urss, e Erich Honecker, presidente della Germania orientale.

«Il Gruppo Benetton riconosce dunque ancora una volta pubblicamente di aver urtato la sensibilità dei credenti, riconosce che l’immagine del Papa va rispettata e può essere usata solo previa autorizzazione della Santa Sede», continua Lombardi. Il portavoce vaticano ha fatto sapere inoltre che «la Santa Sede non ha voluto chiedere risarcimenti di natura economica, ma ha voluto ottenere il risarcimento morale del riconoscimento dell’abuso compiuto e affermare la sua volontà di difendere anche con mezzi legali l’immagine del Papa».

Invece di un risarcimento economico «è stato chiesto ed ottenuto dal Gruppo Benetton un atto di liberalità – limitato, ma effettivo – nei confronti di un’attività caritativa della Chiesa». «Si chiude così, anche dal punto di vista legale, un episodio molto spiacevole, che non avrebbe dovuto avvenire, ma dal quale si spera di ricavare una lezione di doveroso rispetto per l’immagine del Papa - come di ogni altra persona», ha osservato ancora padre Lombardi.

Natalia Radicchio 

Foto via http://blog.panorama.it

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