Basta bufale sugli attentati: la versione di Parigi!

La verità sugli attentati di Parigi contro la disinformazione della rete e le bufale che in questi giorni circolano su internet.

Terrore nelle vie di Parigi (cbc.ca)

Terrore nelle vie di Parigi (cbc.ca)

PARIGI- Dopo gli eventi della sanguinosa notte del 13 Novembre molte informazioni false hanno dominato la rete, rimbalzate dai social network. Troppe le voci false e tendenziose e poco spazio, invece, riservato alla vera conoscenza dei fatti, alla riflessione, all’approfondimento. Ognuno improvvisamente leggendo alla rinfusa qualche riga ha scoperto di avere un’opinione e un parere critico sulla situazione internazionale, riscoprendosi esperto di politica estera.

LE MONDE SMENTISCE LE NOTIZIE FALSE- Per evitare la fiera dei luoghi comuni e che notizie false possano ancora infestare la rete e le menti dei cybernauti, il quotidiano francese Le Monde ha smentito le principali bufale che la rete continua a diffondere, perché il dolore e la violenza bruta non ci obnubilino la mente.

1) Non ci sono state sparatorie a Les Halles, Belleville, Place de la République: ci sono state sparatorie in altri sei luoghi molto vicini, come: les rues Bichat/Alibert, la rue de La Fontaine-au-Roi, le Bataclan, la rue de Charonne, le boulevard Voltaire e vicino allo stadio.  Le segnalazioni a Bagnolet, Boulogne, Montreuil o nel 15° arrondissement di Parigi, non erano che dei falsi allarmi.

2) Non sono morti quattro poliziotti durante l’attacco del Bataclan: nella notte tra il 13 e il 14 novembre è stata diffusa la notizia che all’interno del Bataclan siano morti quattro agenti per difendere gli ostaggi in mano ai terroristi; in realtà solo un poliziotto è rimasto ferito, mentre è stato ucciso in rue de Charonne un agente in borghese dove un terrorista ha sparato contro la terazza del caffé La Belle Equipe.
3) Non è avvenuto nessun intervento della polizia a Strasburgo, quanto meno la sera dell’attentato, il tweet sarebbe risalente al 31 Ottobre.
4) L’incendio nell’accampamento di Calais non era doloso. L’ incendio avvenuto nell’accampamento dei migranti non è doloso, bensì accidentale, anzi come ha dichiarato il sotto prefetto di Calais “chiaramente accidentale”. Numerosi utenti hanno postato un presunto video dell’incendio, ma queste immagini erano, in realtà, collegate ad  un incidente del 2 novembre, quando le fiamme si erano alzate in seguito allo scoppio di una bombola di gas.
bufale notizie false (repubblica.it)ANACRONISMI E BUFALE ANCHE DAI SOCIAL MEDIA - Dal sito Bufale un tanto al chilo, arriva un’altra smentita:  sta circolando in rete un’immagine che vedrebbe il Senatore McCain assieme al direttore esecutivo della Syrian Emergency Task Force, un’organizzazione americana che sostiene i ribelli siriani, confusi con militanti ISIS.  Sembra che chi ha commentato la foto, oltre ad avere le idee molto confuse sulla situazione internazionale, non abbia nemmeno le basi minime per poter parlare di politica. Infatti, quelli ritratti nella foto non sarebbero esponenti dell’Isis, ma ribelli siriani  che  hanno combattuto sia contro l’esercito siriano di Mujahedeen che contro l’esercito dello Stato Islamico. Forse a trarre in inganno potrebbe essere il fatto che sia l’IS che l’FSA siano islamici entrambi, ma non sembra un’associazione così automatica. Da non trascurare, inoltre, il fatto che FSA abbia chiesto più volte una tregua all’IS, ma senza successo. Quindi l’FSA starebbe all’IS come Bertone alla Chiesa Cattolica, ironizzando (tristemente) sugli ultimi eventi.
Continuando la carrellata di imprecisioni Donald Trump non ha insultato la Francia. Il post di Twitter incriminato, in cui il candidato repubblicano alla presidenza Usa diceva: «Non è interessante che la tragedia di Parigi sia avvenuta in uno dei paesi mondiali che hanno i controlli più severi sulle armi?» risalirebbe, infatti, all’episodio di Charlie Hebdo, quindi precedente. In merito agli eventi sanguinosi del 13 e 14 Novembre, invece, Trump avrebbe scritto: «Le mie preghiere vanno alle vittime e agli ostaggi del terribile attentato di Parigi, possa Dio essere con voi» .
IL CASO DELL’ITALIA - Troppi gli sciacalli che hanno approfittato di questo momento di dolore e disperazione per farsi propaganda, per lanciare messaggi xenofobi nella più totale ignoranza della materia trattata e, ancora più infidi, gli pseudo giornalisti e operatori dell’informazione che hanno confezionato programmi dedicati per aumentare gli ascolti, con ospiti improponibili, esperti di tutto meno che di politica estera e Isis, intrisi di pseudo patriottismo e crisi d’indentità, pronunciando l’hashtag #Jesuisparis, o frasi ad effetto:“Siamo tutti parigini”.
libero islamici isis (fattoquotidiano.it)L’Italia pare detenere una sorta di “primato” della disinformazione e degli inneggiamenti alla xenofobia e al razzismo. Nessun giornale francese, nonostante l’immane tragedia, ha trovato colpevoli, puntato il dito contro qualcuno o qualcosa, mentre è noto il caso sorto intorno al quotidiano italiano Libero che ha titolato, a caratteri cubitali in prima pagina, il racconto della notte sanguinosa con due secche parole:” BASTARDI ISLAMICI“.
Un altro “paladino” contro l’Islam sembra essere Matteo Salvini, accompagnato da Maurizio Gasparri: i due paiono aver trovato la soluzione a tutto «radendo al suolo l’Isis» (come se fosse una regione o avesse una definita personalità), «chiudendo le frontiere», «uccidendo i tagliagole» Perfino la leader politica francese Marine Le Pen, esponente  dell’ FN francese, ha preferito non infierire sul dolore della sua nazione e unirsi al lutto e al cordoglio, non aprendo ulteriori ferite.
L’OPINIONE – Chi alimenta l’ignoranza, l’odio, dà falsa informazione e istiga alla violenza non risolve nulla. La storia ci insegna che orrore porta solo altro orrore e morte. Basta propaganda, basta luoghi comuni, basta chiacchericcio e speculazioni sulle morti innocenti di chi voleva solo trascorrere una serata tranquilla e si è trovato protagonista di uno dei crimini più efferati della storia. Silenzio e rispetto per le vittime innocenti di una violenza che non ha nome, storia, movente e ragione d’esistere.
 
Mariateresa Scionti
@marysha87

foto: gqitalia.it; repubblica.it; fattoquotidiano.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews