Basket Time – Playoff: Pesaro porta Cantù a gara 5, Siena è in semifinale

Scavolini Pesaro – Bennet Cantù 80-68 (Serie 2-2)

Richard Hickman (sportzoo.it)

Pesaro schianta letteralmente Cantù di fronte all’entusiasmo del pubblico della Adriatic Arena e rimanda ogni discorso a gara 5: il pronostico rimane incertissimo, anche se la dimostrazione di forza data dal team di Dalmonte è notevole. Cantù parte con il freno a mano tirato e contro il ritmo incessante di Hickman è un peccato mortale: il folletto ex Casale è una spina nel fianco, la differenza di passo con Basile e Micov crea costantemente superiorità numerica e sugli scarichi le bombe di White, Jones e Hackett scavano subito un buon margine per Pesaro.

Il redivivo Cusin banchetta nel pitturato, con Brunner totalmente fuori partita e Marconato sempre un passo indietro: Trinchieri si sbraccia ma senza i punti di Perkins e Markoishvili rimontare è impresa improba e, dopo una fiammata di Marconato, a metà del terzo periodo, con i canestri in serie di Jumaine Jones e con le triple di un ottimo Cavaliero, Pesaro vola al massimo vantaggio di +27.

Si sveglia Perkins, mentre Basile rende meno amaro il passivo in attesa del decisivo quarto periodo: Trinchieri chiede grinta ai suoi, per rimettere in piedi la partita nelle prime fasi e Markoishvili prende tutto alla lettera. 7 punti in fila e tripla di Basile seguita dalla schiacciata energica del ritrovato Brunner: il margine torna a cavallo della doppia cifra e Dalmonte è costretto al timeout e a rimettere in campo il quintetto base. Ma al di là di tutti, è Hickman a fare la differenza in modo più che netto: Basile viene disorientato costantemente dalle finte del play pesarese, che quando non parte verso il ferro si arresta ed è letale dall’arco. Colpo del ko per Cantù, che ritorna al Pianella con più ombre che luci.

Cimberio Varese – Montepaschi Siena 75-91 (Serie 3-1 MPS)

Pratica archiviata per il Montepaschi Siena, che ritrova la retta via dopo la battuta d’arresto patita in gara 3: lo sprint iniziale di Talts e Diawara vale il +6 per Varese, ma di lì in poi è monologo Siena. 6 punti in fila di McCalebb aprono la strada al sorpasso firmato Aradori, mentre Andersen inizia a martellare nel pitturato, vincendo il confronto diretto con i lunghi di Varese. Dopo le opache prestazioni precedenti, Diawara ritrova la vena al tiro, tenendo in piedi la partita con delle conclusioni ad alto coefficiente di difficoltà: dall’altra parte, però, oltre ai soliti noti c’è il ritorno sul palcoscenico che conta di Pietro Aradori, che firma 6 dei suoi 11 punti totali nel terzo periodo, ben spalleggiato dagli 8 di Andersen, primo terminale offensivo dei suoi.

McCalebb azzera nel vero senso della parola il rendimento di Rok Stipcevic, top scorer in gara 3, e con lui anche Kangur fa registrare una poco edificante virgola: Talts si ferma al primo quarto e così per coach Recalcati i punti vengono praticamente solo da Diawara e da Goss, sopra quota 20 con 12 punti nella ripresa. Il terzo quarto finisce a +17 e il finale si rivela pura accademia, con Varese che non ha nemmeno un sussulto d’orgoglio e che solo nell’ultimo minuto evita l’onta dello scarto sopra i 20. Per Siena ora c’è l’ostacolo Sassari, in gran forma dopo lo sweep rifilato alla Canadian Bologna.

Andrea Samele

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