Basket Time 21a giornata: Roma sorprende Milano, Ettore Messina per il dopo-Peterson?

Ettore Messina: per lui un futuro già scritto a Milano? (lastampa.it)

DA MILANO A… MESSINA? – Non è l’itinerario di una vacanza, bensì è quello che molti dei tifosi sperano sia il piano della dirigenza Armani: spentosi l’effetto Peterson, infatti, la squadra continua a mettere in mostra antichi difetti. Dopo un inizio incoraggiante, in cui Maciulis e Jaaber erano riusciti a tenere testa alla strepitosa vena realizzativa di Dasic, Milano cede il passo: il terzo quarto registra l’allungo della Lottomatica, che pur priva, oltre agli infortunati di lungo corso e con Gigli ancora fuori condizione, anche di Djedovic riesce a mettere fieno in cascina grazie a Charles Smith. Il numero 7 capitolino apparecchia la tavola e gli 8 punti di Datome servono la portata principale: a destare scalpore è la non-reazione di Milano. Il carattere di Peterson non è trasmesso ai giocatori, che alla prima difficoltà marcano visita e crollano definitivamente: Smith fa 13 nel quarto decisivo e per l’Armani Jeans è notte fonda. Il progetto Peterson sembra non aver portato i buoni frutti sperati: la chimica di squadra è ancora lontanissima, l’accozzaglia di nomi e di potenziali realizzatori non ha in realtà una ben distribuita e oculata gestione e il settore lunghi è ancora povero, soprattutto quando Pecherov è mentalmente in vacanza. Paradossalmente, se Ettore Messina ha lasciato il Real per venire la prossima stagione all’Olimpia Milano, rischierà di ritrovarsi dalla padella alla brace.
Non perde colpi il Montepaschi Siena, lanciatissimo verso l’ennesimo primo posto consecutivo in Regular Season: Biella ha smarrito la retta via e di certo non è con un 30% al tiro che potrà tornare a sbloccarsi la casella delle vittorie. Lavrinovic, Zisis e Stonerook formano l’ossatura su cui poggia l’attacco e la difesa senese, con Aradori di nuovo in campo per una buona dose di minuti (22, con 9 punti a referto) dopo le recenti panchine e pur con l’ennesima “virgola” di Marko Jaric, basta alzare l’intensità nella propria metà campo e Biella perde la bussola. Slaughter e Viggiano sono gli unici a salvarsi, mentre Suton, Sosa e Salyers mettono insieme un poco lusinghiero 10/31 complessivo al tiro. Per i piemontesi, lo spettro della zona retrocessione non è ancora definitivamente allontanato.

SORPRESA TERAMO - Con la Benetton Treviso è sempre un terno al lotto: dopo una serie di risultati positivi, figli di una ritrovata intensità e di un coinvolgimento puntuale dei propri leader realizzativi, per Treviso c’era l’ostacolo Teramo, cenerentola della Serie A. Il tiro da fuori tradisce la squadra di Jasmin Repesa, con Devin Smith fermo a 0 su 7 e Markovic ancora alla ricerca della propria identità: Drake Diener si toglie di dosso i panni della comparsa e domina letteralmente l’incontro dall’inizio alla fine (25 punti e 8 rimbalzi), ben spalleggiato dalla doppia doppia di Josh Davis (10+11) e dai 23 di Ivan Zoroski. La panchina di Teramo si ferma solo a quota 8, ma il +6 a fine terzo quarto viene mantenuto nel parziale decisivo: la tripla di Bulleri sigilla un 7-0 di parziale che pareggia le sorti della gara (70-70), ma Diener e Zoroski sono infallibili dalla linea della carità e le speranze venete si spengono sugli errori di Markovic.
Sharrod Ford manca la doppia doppia per la settima volta su 21 gare disputate e Montegranaro capitola in casa di fronte alla Canadian Solar Bologna: nonostante qualche persa di troppo, Kelvin Rivers e Ken Winston martellano la difesa avversaria (59% al tiro per Bologna da 2 punti), ma è Viktor Sanikidze a fare la differenza. Nel terzo quarto in cui Bologna affianca e sorpassa Montegranaro, sono 9 i punti del numero 13, che nel tabellino complessivo aggiunge anche 7 rimbalzi e 2 recuperi: la reazione di Montegranaro è tutta nei polpastrelli di Ivanov, mentre Toolson non incide e Allan Ray viene contestato dalla tifoseria di casa.
La premiata ditta White-Hunter, ben innescata dalla sapiente regia di Travis Diener, regala un’altra gioia alla sorprendente e lanciatissima Dinamo Sassari: a farne le spese è la Scavolini Pesaro, che incappa in una brutta battuta d’arresto nella corsa per un posto playoff. Daniel Hackett è ancora una volta il migliore dei suoi con 18 punti (ma pesano le 5 palle perse), ma oltre a Morris Almond c’è davvero poco nell’attacco marchigiano: la disciplina dei sardi è letale, tanti assist, pochissime palle perse (solo 13) e una continuità realizzativa che permette un recupero importante, dopo il 23-10 patito nel primo quarto.

LE ALTRE - Poche sorprese, scarti ampi e classifica sempre più corta. Caserta fatica veramente poco a prevalere sulla Enel Brindisi, che nonostante i 22 di Yakhouba Diawara si ritrova ad inseguire sin dalle prime battute di gara. La reazione pugliese non c’è e Caserta vola sulle ali di un equilibrio offensivo e di una distribuzione oculata dei possessi che frutta 5 uomini in doppia cifra, con Bowers leader a quota 16.

Troppi infortuni per l’Air Avellino di Frank Vitucci (sport.it)

Non sorride nemmeno la AIR Avellino, letteralmente spazzata via dalla Bennet Cantù: le assenze importanti pesano per coach Frank Vitucci e Marques Green, perfetto nelle vesti di assistman, trovatosi a forzare mostra tutti i suoi limiti. La scarsa continuità al tiro del playmaker e la perdita di altri sbocchi di gioco portano a ben 19 palle perse (8 di Green) ed è impressionante la differenza di efficacia dei due attacchi: poco oltre il 35% per Avellino, quasi al 62% per Cantù. Chiude il programma la vittoria fondamentale di Varese, in casa contro la Vanoli Braga Cremona: la squadra di Recalcati continua a non trovare continuità, quando c’è l’attacco manca la difesa e viceversa, ma Cremona è poca cosa. A fare la differenza sono il saldo a rimbalzo e il 20-7 di parziale solamente dalla linea del tiro libero.

Andrea Samele

RISULTATI E CLASSIFICA

Bennet Cantù – AIR Avellino 91-67
Pepsi Caserta – Enel Brindisi 90-76
Angelico Biella – Montepaschi Siena 67-75
Lottomatica Roma – Armani Jeans Milano 80-62
Fabi Montegranaro – Canadian Bologna 72-75
Banca Tercas Teramo – Benetton Treviso 78-72
Dinamo Sassari – Scavolini Pesaro 80-75
Cimberio Varese – Vanoli Cremona 76-71

Siena 38, Cantù e Milano 30, Bologna 24, Avellino 22, Pesaro, Sassari, Roma e Caserta 20, Cremona, Varese, Montegranaro e Treviso 18, Biella 16, Teramo e Brindisi 12.

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