Basket serie A: Milano travolge Avellino 108 a 57

Basket serie A

Marques Green playmaker di Milano basketlive.it

Basket serie A: nella diciottesima giornata l’EA7 Milano travolge la Sidigas Avellino 108 a 57 e infila la quarta vittoria consecutiva, sfruttando in questo modo finalmente in pieno il fattore campo, dopo la vittoria contro Bologna di una settimana fa.

Questa sera Milano mette in evidenza una caratteristica che, anche negli ultimi risultati positivi, non si era ancora vista: la capacità di aggredire l’avversario per 40 minuti. La Milano che partiva piano per poi risalire, talvolta senza riuscirci, stasera non si presenta al Forum di Assago. Ma pure l’Olimpia che rientrava in campo molle e scarica a inizio ripresa, sperperando vantaggi e possibili vittorie, questa sera non si è vista. I ragazzi di coach Scariolo hanno azzannato la gara nella prima frazione sotto la guida di un Bourousis devastante in attacco e mai cosi reattivo in difesa. Poi l’ha fatta a brandelli nella ripresa, condotta magistralmente dal piccolo play Marques Green, sempre più simbolo di questa apparente svolta di metà stagione.

A dire la verità Avellino, dopo un avvio tremendo, ha provato a riavvicinarsi nel secondo quarto fino al 34 a 32, guidata da Spinelli e da uno sprazzo di Dragovic, a causa anche di un impatto difficile di Chiotti, Bremer e Giachetti dalla panchina. Ma a Scariolo è bastato rigettare nella mischia Hairston e Bourousis per scappare di nuovo e chiudere il tempo sul 51 a 39.

Quando le squadre rientrano sul parquet Avellino si scioglie: non basta qualche sporadica iniziativa di Dean e Lakovic di fronte ai biancorossi guidati da Green, con Hairston a supporto e Bourousis gigantesco a tutto campo. Quando a questi si aggiungono Bremer e Langford, Milano prende il largo con un parziale di 31 a 7, cui contribuiscono anche il rientrante Gentile e un Melli finalmente efficace non solo in difesa e a rimbalzo, ma anche in attacco. L’ultimo quarto serve a coach Scariolo per dare minuti ad Alessandro Gentile e fiducia a un Fotsis che con meno pressione appare in ripresa.

Milano, la squadra che fino a un mese fa sembrava quasi esclusa dalle finali di coppa Italia in programma questa settimana ad Assago, ci arriva sulla scia di 4 vittorie di fila che sembrano tutto tranne che frutto del caso: la palla corre finalmente rapida ed efficace nei giochi d’attacco. Alcuni giocatori stanno rinunciando al loro protagonismo per il bene comune, cercando di non fermare la palla e provando a servire i compagni liberi. La difesa appare intensa e aggressiva, pur con tutti i limiti di un quintetto prettamente votato all’attacco.

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Ioannis Bourousis migliore in campo contro Avellino sportmediaset.mediaset.it

Non solo : a rimbalzo i biancorossi stanno imparando a sfruttare, con concentrazione e reattività, il vantaggio di chili e statura di cui sono dotati contro qualunque avversario del campionato italiano. E’ presto per esultare: ma la curiosità per la sfida di coppa contro la capolista Varese sale. Sarà un vero banco di prova per capire a che punto è la rinascita milanese e quali ambizioni questa squadra sia ancora legittimata ad avere da qui a Giugno.

Le pagelle di Milano:

Green 7,5: ribadisce di non essere un punto di riferimento difensivo, anche se cerca di rendersi utile con le sue mani veloci e i compagni stanno imparando a proteggerlo meglio. In attacco detta i tempi della squadra: Milano ha pescato un leader. Ora avrà l’occasione di misurarsi contro avversari di più alto livello. Ma l’impressione è che non abbia nulla da temere.
Langford 6,5: forse non brilla, ma vedere come strappa rimbalzi e si libera della palla senza portarsela a casa è quasi commovente. Rinunciare all’individualità è l’unica via per fare il salto di qualità da grande giocatore a campione.
Hairston 7: altra grande prova, altruista e generosa, da vero capitano. Malik è tornato e Green se ne accorge e ne approfitta per mandarlo a bersaglio in ogni modo.
Melli 6,5: brutto impatto nei primi minuti, ma nel terzo quarto si scatena a tutto campo.
Bourousis 9: un gigante contro i fragili lunghi avellinesi. Devastante in attacco, gioca per la squadra, cattura rimbalzi e difende il canestro in modo finalmente efficace.
Bremer 6,5: in difficoltà nel secondo quarto, esce bene nel finale. In crescita.
Giachetti 6: gioca pochi minuti di ordine, senza bisogno di strafare.
Gentile 6: al rientro dall’infortunio, gioca una gara viva in attacco, ma la sporca con errori banali di troppo.
Fotsis 6: qualche ombra all’inizio, qualche buona giocata nel finale. Sembra stia ritrovando quella fiducia smarrita a inizio anno, ma la strada è ancora lunga.
Chiotti 6,5: nel finale fa vedere qualche buon numero, soprattutto in pick and roll, dimostrando che potrà sempre tornare utile alla causa.
N.e.: Basile e Radosevic
Coach Scariolo 7: la rivoluzione fatta un mese fa per rimediare agli errori di mercato inizia a dare qualche buon frutto. Si attendono gare più probanti, ma adesso i suoi giocatori stanno imparando a essere squadra.

Avellino: Lakovic 6, Dean 5, Richardson 6, Dragovic 5,5, Biligha 5,5, Hunter 4, Spinelli 6. Coach Pancotto 4.

Daniele Leone

@DanieleLeone31

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