Basket serie A: Milano sbrana Cantù 83-64. Le pagelle

Basket serie A

Joe Ragland in azione (www.quotidiano.net)

Basket serie A: Milano batte Cantù nel derby lombardo 83-64 e rialza la testa dopo le sconfitte di Avellino e Reggio Emilia. Grandi protagonisti, dopo i tanti dubbi di questo inizio stagione, i nuovi acquisti Ragland e Kleiza che nel terzo quarto scavano un solco incolmabile per i brianzoli, tenuti in partita nel primo tempo dai muscoli di Eric Williams e dai canestri di DeQuan Jones.

LA PARTITA – Milano è chiamata a dare risposte nel derby dopo la striscia negativa delle ultime settimane, interrotta giovedi sera dalla vittoria in Eurolega contro i polacchi del Turow, trascinata da un mostruoso ultimo quarto di Alessandro Gentile. In particolare, in questo inizio di stagione carico di dubbi, a essere sotto esame sono i nuovi acquisti chiamati a rinforzare il roster della squadra campione d’Italia: Kleiza, Brooks, Ragland e Meacham, tutti fino a oggi con un rendimento incostante o addirittura scadente. Ma la partenza non è delle migliori proprio per gli uomini sotto osservazione: l’EA7 conduce le danze per i primi 20 minuti grazie soprattutto a Gentile e David Moss, reduci dalla scorsa stagione, mentre Ragland e Kleiza sono due fantasmi. Qualche timido segnale arriva da due canestri da tre punti di Brooks, peraltro dannoso quando deve iniziare l’azione e da qualche ottima lettura offensiva di Meacham. Ma Cantù resta li, con gli esterni che mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa e Eric Williams che annulla Samuels: il tabellone a fine tempo dice 37-36.

IL RISVEGLIO – Ma nella ripresa cambiano i protagonisti: Cerella trascina i compagni in difesa, mentre in attacco Ragland sembra morso da una tarantola. Quando anche Kleiza alza la mano da tre punti e torna a essere la macchina da canestri tanto attesa a inizio stagione la partita cambia: Cantù non riesce più a tenere il ritmo dei campioni d’Italia, Williams scompare, annullato dal rientro di un Samuels desideroso di riscatto e Milano vola sul 64-45. Nell’ultimo periodo la storia non cambia: Kleiza continua a fare a brandelli la difesa ospite, mentre c’è tempo per un paio di canestri di Brooks e per qualche iniziativa di Feldeine quando i buoi sono ampiamente scappati. La partita si chiude 83-64, il pubblico milanese torna a scaldarsi e coach Banchi torna a casa con qualche certezza in più: il talento c’è, la squadra sta nascendo. Ora è solo questione di tempo, equilibrio e forse qualche correzione.

Basket serie A

Linas Kleiza grande protagonista contro Cantù (www.son.tv)

LE PAGELLE –  Milano: Ragland 7,5. Nel primo tempo è quasi non pervenuto. Ma nel terzo quarto si sveglia improvvisamente e di colpo sfodera lo stesso atteggiamento di un cane da caccia che insegue una volpe: fa a pezzi la difesa di Cantù con entrate e triple, piega le ginocchia in difesa e apre il campo per i compagni. Da rivedere in Europa: ma in Italia fa la differenza.
Gentile 7. Nel secondo tempo, quando la squadra finalmente difende e corre, resta più in ombra. Ma nel primo tempo è il trascinatore di un gruppo distratto e bloccato dalle proprie incertezze. Come un vero capitano.
Moss 6,5. Non è brillante al tiro, ma è sempre prezioso in difesa e fondamentale per una squadra ancora in equilibrio precario.
Kleiza 7,5. Gioca una partita simile a Ragland e non è un caso. Nel primo quarto non è coinvolto nel gioco e non riceve uno scarico decente per liberare la sua potenza di fuoco. Quando rientra, dopo dieci minuti filati in panchina, riceve palloni col contagiri dalla linea dei tre punti e diventa implacabile. Realizza anche un canestro in contropiede dopo essersi liberato con un palleggio dietro la schiena che causa orgasmi multipli al pubblico del Forum. Finalmente.
Samuels 6,5. Nel primo tempo non trova soluzioni contro il fisico di Eric Williams. Quando rientra in campo si ricorda di essere molto più tecnico e veloce dell’avversario e tutti i rimbalzi decisivi finiscono nelle sue mani. In attacco non riesce a fare pace col ferro.
Meacham 6. Ha un’ottima capacità di leggere il gioco, oltre che una mano educata e spirito di sacrificio. Un vero playmaker, di quelli che non hanno nulla a che fare col sistema di coach Banchi: perché è stato acquistato allora?
Brooks 6,5. Fornisce un buon contributo alla causa quando alza la mano da tre punti o svolazza con notevoli doti atletiche a rimbalzo. Ma sbaglia tutte le letture in attacco, nemmeno giocasse a occhi bendati. Non c’è dubbio che abbia velocità, gamba e tiro: ma che sia in grado di fare il gioco a lui richiesto da Banchi, si.
Cerella 6,5. Come sempre in attacco Bruno è un giocatore in meno o quasi. Ma quando è in campo, in difesa la squadra sembra giocare in dieci uomini, per di più armati di kalashnikov.
Melli 4,5. In attacco è nullo. Prova a compensare con una difesa grintosa, ma non è proprio la sua serata.
James 6. Buon contributo nel primo tempo quando Samuels prende legnate da Eric Williams.
Cantù: Johnson 6,5, Feldeine 5,5, Jones 6,5, Hollis 4, Williams 6,5, Awudu 5, Mbodj 4,5,  Buva 5,5, Gentile 5.

Daniele Leone
@DanieleLeone31

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