Basket playoff: Milano batte Pistoia 88 a 78 e vola in semifinale

Basket playoff: Milano vince gara 5 contro Pistoia 88 a 78 e vola in semifinale scacciando paure e tensioni. Protagonisti Hackett, Moss e Cerella

Basket playoff

Daniel Hackett (www.ilgiorno.it)

Basket playoff: l’EA7 Milano batte la Giorgio Tesi Group Pistoia 88 – 78 con un grande secondo tempo e approda alle semifinali, vincendo la serie 3 a 2. Protagonista della serata Daniel Hackett che, con l’aiuto di Cerella, Moss, Samuels e Langford, scaccia la paura che ha bloccato le gambe e annebbiato le idee dei milanesi per lunga parte della serie dei quarti di finale.

IL TERRORE – I padroni di casa iniziano gara 5 confusi e annebbiati, dopo la doppia e inattesa sconfitta sul parquet di Pistoia in una serie più lunga di ogni previsione. Gli ospiti giocano invece con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e ha già gettato il cuore oltre l’ostacolo, conquistando i playoff e fermando la corsa di un’Olimpia imbattuta dal derby di andata contro Cantù. Il primo tempo vede una Milano nervosa arrancare dietro il cuore e l’atletismo degli americani di Pistoia, su tutti Wanamaker e Johnson che costruiscono il vantaggio su cui si chiude il primo tempo: 39-40, con gli spettri dell’ennesimo fallimento che si muovono minacciosi all’interno di un forum ribollente di nervosismo e tensione. I padroni di casa vivono solo del furore agonistico di Cerella, oltre alle iniziative individuali di Langford e Hackett.

LA SVOLTA – Nel secondo tempo Milano si scioglie e la musica cambia. Coach Banchi stabilisce le gerarchie: in campo solo i migliori, a eccezione di Gentile squalificato e Melli infortunato. Samuels non si muove da sotto, con un Lawal più dannoso della peste nera relegato in panchina. Per gli altri post spazio a Moss, Hackett, Langford e Wallace. Lentamente la scelta paga: guidati da un Hackett raramente così decisivo quest’anno, i padroni di casa cominciano a scavare un fossato che per Pistoia sarà incolmabile. Moss torna il mastino di sempre in difesa, mentre in attacco colpisce dall’arco con precisione chirurgica. Samuels e Wallace fanno valere fisico e tecnica contro l’atletismo dei dirimpettai. A fine terzo quarto il tabellone dice 63 a 53 e il pubblico ricomincia a respirare. Nel finale il solco si allarga e quando l’idolo del forum Bruno Cerella aggiunge a una difesa di sacrificio le triple che chiudono il match, i tifosi biancorossi esplodono in una festa che sa più di sollievo che di vera gioia.

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Samardo Samuels a canestro (www.ilsecoloxix.it)

IL CAMMINO – A partire da Venerdi l’EA7 affronterà Sassari, sconfitta due volte in campionato, ma letale in Coppa Italia. Sono diversi i dubbi con cui arriva la squadra che ha dominato il girone di ritorno: da rullo compressore, si ritrova improvvisamente fragile e vulnerabile. Sono molti i fattori che probabilmente incidono su questa situazione: una condizione atletica non ottimale, dovuta ai molti infortuni e alla lunga stagione di eurolega. L’obbligo di vincere, che pesa su una truppa biancorossa che sembra avere la responsabilità di 18 anni di delusioni. Alcune decisioni difficilmente comprensibili di coach Banchi: la sensazione è che le troppe panchine punitive a Lawal abbiano messo il miglior centro dello scorso campionato in condizioni psicologiche difficili e che se Cerella, già determinante in gara 1, avesse avuto minuti a disposizione anche nella doppia trasferta di Pistoia, forse la serie si sarebbe conclusa prima.

NERVOSISMO – Infine il nervosismo, costato fino a questo momento innumerevoli falli tecnici oltre all’espulsione di Gentile in gara 4. Certo, non si può sottovalutare che tale tensione sia stata provocata da fattori oggettivi: Pistoia ha beneficiato di un numero incredibilmente superiore di tiri liberi rispetto a Milano per le prime 4 partite della serie, fatto difficilmente spiegabile con il valore tecnico dei giocatori e che mette pesantemente in discussione il metro arbitrale dei vari direttori di gara che si sono avvicendati. Senza contare il fallo tecnico attribuito a Melli in gara 4 mentre discuteva con coach Banchi e che ha aperto la strada alla rimonta dei toscani. Ma a prescindere da tutto questo, i giocatori biancorossi hanno la necessità di restare lucidi e consapevoli della propria forza. Se prevarranno nervosismo e ansia, Milano è destinata a un nuovo fallimento. Se invece i ragazzi di Luca Banchi dimostreranno nervi saldi e ritroveranno l’intensità che ha fatto innamorare il pubblico, non c’è avversario che possa fermare la loro corsa.

Daniele Leone
@DanieleLeone31

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