Basket Eurolega: Trionfa il Panathinaikos, terzo posto per il Montepaschi Siena

Maccabi Tel Aviv – Panathinaikos 70-78

Il Panathinaikos è campione d’Europa (teladoiolamerica.net)

Ottavo trionfo per coach Obradovic, sesto per il Panathinaikos di un incontenibile Dimitris Diamantidis: il playmaker greco mette in mostra un campionario di giocate fatte di uno contro uno a canestro, di assist illuminanti e anche di sacrificio difensivo. 16 punti, 5 rimbalzi, 9 assist e 2 recuperi: con la regia di Diamantidis, è il gioco interno del Pana a creare il gap. Il 62% da 2 punti è frutto delle iniziative di un ottimo Mike Batiste (18 con 7/10), mentre un finalmente incisivo Romain Sato risponde ai punti di David Blu con due delle tre triple mandate a bersaglio: il Maccabi traballa ma non molla, con Pargo che imita il dirimpettaio con 5 rimbalzi e 9 assist, conditi però da ben 6 palloni gettati al vento.

 

5 punti di fila di Eliyahu lanciano la rimonta israeliana, ma la squadra di Blatt spreca ottime soluzioni e non riesce a concretizzare: primaun ritrovato Drew Nicholas (14 punti dalla panchina) e poi il solito Batiste scavano il margine decisivo e per i verdi di Grecia è tempo di trionfo. L’intero Palau Sant Jordi applaude il Panathinaikos, con il grande rimpianto di aver visto lo strafavorito Barcellona uscire troppo presto e quasi senza combattere.

Montepaschi Siena – Real Madrid 80-62

Pianigiani ritrova la sua Siena, fatta del talento di Lavrinovic (17 punti), delle accelerazioni di McCalebb (100% al tiro) e di grande intensità difensiva. Akindeele si accomoda in tribuna, torna in roster Pietro Aradori, il cui apporto forse sarebbe potuto servire anche in semifinale: Moss recupera la vena realizzativa (11 punti), mentre dall’altra parte il Real perde Reyes per falli (5 in soli 15 minuti) e trova sbocchi solo dalle giocate fuori dagli schemi di Sergio Llull. La guardia spagnola ne mette 23 con 4/5 da 2 e 3/7 da 3, ma nessun altro giocatore del Real raggiunge la doppia cifra: la partita vive su un distacco sempre al limite della doppia cifra, ma nell’ultimo quarto Siena piazza il break decisivo.

Rakovic vince il duello sotto le plance con Ante Tomic, mentre dalla panchina Zisis e Kaukenas sono efficaci dal punto di vista realizzativo e sempre lucidi nella gestione dei possessi. Per Siena matura così l’ennesimo terzo posto, con la sensazione però che da quest’anno ci sia molto ancora da migliorare, per un progetto le cui premesse sono ottime per puntare a un futuro da campioni anche in ambito europeo.

Andrea Samele

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