Basket Eurolega – Semifinali: Favola Olympiacos, è finale contro il CSKA

Regal Barcellona – Olympiacos Pireo 64-68

Dusan Ivkovic

In un palazzetto gremito da tifosi greci, l’Olympiacos prosegue nel suo magico momento e centra la finale rispedendo a casa il più quotato Barcellona: i blaugrana ritrovano Juan Carlos Navarro, pur in non perfette condizioni fisiche, e si presentano in quintetto con Huertas, Eidson, Lorbek e N’dong. Risponde Ivkovic con Mantzaris, Spanoulis, Keselj, chiamato al riscatto dopo una lunga serie di prestazioni al di sotto delle sue possibilità, e il duo di lunghi Pero Antic e Richard Dorsey.

Spanoulis apre e Spanoulis chiude: il fuoriclasse greco inaugura la partita con una tripla, in un primo quarto in cui il Barcellona fatica ad entare in ritmo, messa sotto sul piano fisico dall’intensità di Antic e Printezis. N’dong rimette in carreggiata i suoi, prima che Navarro si prenda la squadra sulle spalle sobbarcandosi i principali oneri realizzativi: Re Juan Carlos è però ben contenuto dall’ottimo Mantzaris e quando la palla arriva tra le mani di Huertas sono solo dolori per il Barça. Il brasiliano non è ispirato e il backup Victor Sada entra subito in clima partita con una schiacciata al ferro: il Barcellona è vivo e dopo i canestri di Lorbek e Perovic, Navarro firma il sorpasso con la bomba del +1.

SECONDO TEMPO - Al rientro dopo l’intervallo, però, è l’Olympiacos a fare la voce grossa con il mini pivot Hines e con l’impatto devastante di Dorsey: se nel primo tempo gli spagnoli erano rimasti in partita grazie alle seconde opportunità, nel secondo tempo la palla passa decisamente nelle mani della squadra di Dusa Ivkovic. Da 3 punti, nonostante l’ormai abituale abulia di Keselj, l’Olympiacos domina, con Spanoulis ispirato, mentre il Barcellona paga pesantemente dazio con 3/19 (15.8%): il finale vede Navarro tentare disperatamente di riportare avanti i suoi, rispondendo colpo su colpo a Dorsey e Spanoulis.

Dopo l’ennesimo rimbalzo in attacco, Printezis infila la bomba del +5 ma commette due ingenuità che costano tiri liberi gratis: ci pensa così Spanoulis a chiudere l’incontro, prima con una tripla da distanza siderale a fil di sirena e poi con una magia che innesca il canestro più fallo dell’ottimo Dorsey. E per i greci è di nuovo finale, nonostante una rifondazione e un ridimensionamento del progetto tecnico: Ivkovic ha compiuto un altro miracolo.

CSKA Mosca – Panathinaikos 66-64

Teodosic: suo il canestro decisivo (dailybasket.it)

Deve sudare sette camicie lo strafavorito CSKA, per piegare la resistenza di un mai domo Panathinaikos, attirato dall’idea di centrare la finale con o senza il derby con gli arcirivali dell’Olympiacos: Obradovic parte con Diamantidis e Jasikevicius a scambiarsi il ruolo di playmaker, Sato a metterci fisico e tecnica nel duello improbo con Kirilenko e Maric e Kaimakoglu a lottare sotto canestro. Risponde Kazlauskas con la classe e il genio di Teodosic affiancato dalla stazza di Siskauskas e Kirilenko e dall’esperienza di Krstic e Khryapa.

La partenza sprint è di Aleks Maric, che firma i primi 6 punti (che saranno anche gli unici della sua gara) della propria squadra e con Jasikevicius prima e Diamantidis poi, il Pana vola al massimo vantaggio (+14): il CSKA fatica a trovare le proprie stelle ed è costretta ad affidarsi a canestri estemporanei di Gordon e Kaun, ma la bomba di Nick Calathes (anche lui non metterà altri punti a referto) rimette subito le cose a posto. Sul finire del secondo quarto si svegliano Shved e Kirilenko e con loro anche l’ispirata regia di Milos Teodosic: il Panathinaikos non trova più la via del canestro e la tripla di Kirilenko riporta a pochi attimi dalla sirena l’incontro in parità.

SECONDO TEMPO – Per i greci, Sato è un fantasma e Diamantidis è meno efficace del previsto: in compenso, Jasikevicius sembra non sentire il peso dell’età, inventando canestri e macinando gioco e approfittando dell’ottima vena di Kostas Kaimakoglu, vero protagonista della ripresa. Mosca però non molla, il ritmo partita c’è e Kirilenko e Krstic pure: l’ex Utah Jazz firma il sorpasso (43-42), volando sopra il ferro su alley hoop di Khryapa, mentre il serbo pone fine al 7-0 greco tutto firmato Kaimakoglu.

Gli ultimi minuti sono passione e adrenalina pura: Shved (15 punti) manda avanti il CSKA, ma dopo due palle perse consecutive ecco tornare alla ribalta Sarunas Jasikevicius. Jumper e tripla per il nuovo +4 greco (64-60), ma ancora Shved riporta sotto i suoi aprendo l’ultimo minuto a una sola lunghezza di distanza: il pallone pesa, il CSKA spende i due falli rimasti, ma il Pana spreca, schiantandosi con Batiste contro il muro difensivo russo. Nell’altra metà campo, Khryapa è ben contenuto ma pesca il movimento in uscita di Teodosic: ricezione, piedi a canestro, tiro e bersaglio. Mosca è avanti, ultimo possesso greco affidato a Jasikevicius ma il lituano sbaglia e dopo i liberi di Shved, un deludente Diamantidis consegna con un passaggio sbagliato la finale al CSKA. Niente derby greco dunque, ma ancora una volta grande spettacolo tra due grandi storiche del basket del continente europeo.

Andrea Samele

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews