Basket coppa Italia: quinto trionfo di Siena

Basket coppa Italia

Daniel Hackett mvp della finale www.datasport.it

Basket coppa Italia: il trofeo resta a Siena per il quinto anno consecutivo , Varese si arrende col punteggio di 77 a 74.

Esiste una squadra che ha dominato le ultime sei stagioni del campionato italiano, con giocatori formidabili come Kaukenas, Stonerook, Lavrinovic, McIntyre prima e McCalleb poi: la Montepaschi Siena negli ultimi anni ha azzerato la concorrenza delle altre pretendenti ai titoli in territorio nazionale ed è arrivata a spaventare le big d’Europa, raggiungendo due volte le final four di eurolega.

Quella stessa squadra oggi è completamente rinnovata nei giocatori e nel budget: al posto di Stonerook c’è Sanikidize, invece di McCalleb gioca Brown, anziché Kaukenas schiera Janning.  Il livello tecnico è sceso notevolmente e anche il coach è nuovo: quel Luca Banchi che in questi anni ha assistito ai trionfi come secondo di Pianegiani. Quello che non è cambiato è la voglia di vincere, oltre alla capacità di lavorare sfruttando al meglio tutti i giocatori a disposizione e di farsi trovare pronti nei momenti importanti.

Tutto questo si era già intuito da diverso tempo, dopo un inizio di stagione non particolarmente esaltante, ma questa sera si è avuta la conferma definitiva: Siena ha sbranato la partita più importante della stagione, almeno fino a questo momento, dal primo minuto, lasciando di stucco la capolista Varese, che mai era stata aggredita con tanta ferocia quest’anno. In meno di 5 minuti il tabellone diceva 18 a 0, frutto di una difesa che impediva a Varese di pensare a qualunque tipo di contromisura e di un attacco letale, in cui a turno Janning, Kangur e Brown colpivano in ogni situazione, con letture perfette ed efficaci.

Varese ha provato a reagire d’orgoglio, ma i suoi giocatori apparivano storditi di fronte al muro biancoverde eretto dai guerrieri di coach Banchi e i vari Green e Banks non erano in grado di trovare soluzioni adeguate. Sono dovuti intervenire dalla panchina De Nicolao e Talts per risvegliare la gara, prima che a turno iniziassero a segnalare la presenza anche le stelle: ma nel primo tempo la storia non è cambiata e Siena è andata a riposarsi con un rassicurante vantaggio di 29 a 43, trascinata dall’ingresso di Daniel Hackett, già protagonista ieri contro Sassari e mvp della finale.

Nella ripresa Siena appare in controllo: grazie anche a un fallo tecnico alla panchina di Varese e al quarto fallo di Dunston, vola via fino al più venti, condotta soprattutto dall’impatto di Brown che si riscalda nella sfida contro Mike Green. Ma il basket è uno sport magnifico perché ogni partita può essere ribaltata in qualunque momento, laddove ci siano orgoglio e classe. Qualità che non mancano certo proprio a Mike Green, che prende letteralmente per mano Varese dal -17 di fine terzo quarto e, quasi da solo in attacco, ma supportato una difesa capace di lasciare Siena senza canestri per sei minuti, riporta i suoi a -4 con poco più di un minuto da giocare. Ma a quel punto Varese spreca un pallone di troppo e Brown la chiude dalla lunetta: Siena è ridimensionata, ma chi pensava fosse sparita dovrà fare grande attenzione a una squadra abituata a lottare e a vincere.

Ora che la Monte Paschi ha fatto in modo che il trofeo rimanga a Siena, di sicuro le sue quotazioni sono cambiate. Controllale sul sito di www.bwin.it , dove puoi scommettere sulle prossime partite della Monte Paschi.

Daniele Leone

@DanieleLeone31

Foto in copertina: tuttosport.com

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