Band emergenti: viaggio nel blues rock stregato dei The Moregunfield

Dalla Puglia esplode un power duo che intreccia il blues delle origini con influenze visionarie e ammalianti. I The Moregunfield lanciano il disco d'esordio

La copertina di “The Moregunfield”, disco omonimo d’esordio di un power duo barese che ha molte carte vincenti da giocare (via: pagina ufficiale Facebook della band)

Dalla Puglia esplode un sound dal retrogusto antico e trascinante, emanato da un duo di musicisti che vale per dieci. I The Moregunfield sono un power duo che porta nel nome – e nelle corde – il retaggio intramontabile della vecchia scuola blues di John Lee Hooker o Howlin’ Wolf, riproponendolo in chiave moderna con un pizzico di follia e tanta tenacia.

BAND EMERGENTI: ARRIVANO I THE MOREGUNFIELD - Battezzandosi come The Moregunfield, il loro nome di battaglia rievoca il padre del Chicago blues passato alla storia come Muddy Waters ma che nacque come McKinley Morganfield. Alessio Amatulli, voce e chitarra del duo, e il batterista Donato Frascati, hanno estrapolato l’anima del leggendario Waters per ricreare, ai giorni nostri, un blues rock con sfumature piccanti, una musica “meridionale” che parte dalla nuda terra per raggiungere le stelle.

UN BLUES ROCK AMMALIANTE - Tra le profonde radici blues alla quale attingono i The Moregunfield spicca una nota stonata dall’indole punk che, seppur non si mostri concretamente nel tessuto sonoro cucito dalla band, aleggia intorno alla loro musica donandole un carattere irriverente e tagliente. Il suono incattivito dei The Moregunfield si presenta all’ascoltatore con il motto “in your face” per puntargli alla tempia una pistola ruggente, pronta a sparare nell’attimo meno prevedibile.

TRA PASSATO E FUTURO - I due musicisti baresi hanno avviato il progetto The Moregunfield nel 2013 portando a termine, in questo anno, il primo omonimo lavoro discografico. Il disco The Moregunfield guarda alle vecchie vie del blues da un punto di vista eclettico e avvincente, edulcorando influenze del passato a stili contemporanei che rendono difficile la classificazione della band in un solo genere musicale.

MUSICISTI PORTENTOSI - Tendenzialmente, la vocalità potente e trascinante di Amatulli si avvicina alle preziose corde di Demetrio Stratos, raggiungendo uno slancio di intensità oscura e camaleontica che caratterizzava il Glenn Danzig di fine anni Ottanta. Sperimentali fino all’osso, diretti e stravaganti, i The Moregunfield costruiscono un ponte di collegamento fra la loro terra d’origine e le correnti estere mediante il ricorso a testi in italiano dai toni ironici e impertinenti.

I The Moregunfield in azione: dinamici anche dal vivo (via: pagina ufficiale Facebook della band)

STONER, DESERT ROCK E PSICHEDELIA - Le sonorità tenebrose che viaggiano fra i brani della band riecheggiano a volte l’universo del desert rock più arido e concitato dove gli Atomic Bitchwax fanno da padroni, passando poi all’artiglieria pesante con un blues rock che si protrae, a tratti, verso l’acid rock. Lo stoner che risale dalle ombre dell’assetto sonoro si mescola con maestria all’andamento vocale che accompagna l’ascoltatore durante un viaggio extracorporeo.  

THE MOREGUNFIELD: DENTRO IL DISCO - Morganfield, brano d’apertura del neonato disco del duo barese, riassume il concept della band con un inno a Muddy Waters, padre spirituale del progetto. Il sound del brano d’esordio è caratterizzato da mood ben cadenzato e impetuoso, il cui beat graffiante danza sinuoso intorno alle pentatoniche. Un intro incalzante che rispolvera vagamente l’anima dei vecchi Wolfmother annuncia Greta, una brano movimentato che si perde nei meandri di melodie caleidoscopiche.

NON SOLO BLUES - Sprazzi di acid rock conducono l’ascoltatore verso l’habitat sonoro di N.P., un brano che dondola sotto luci soffuse che si lancia in un labirinto dal sapore “prog-orientaleggiante”. Continuando il percorso catapultati su di un universo dai tratti visionari, Il Saluto (l’addio di Rimbaud) segue un crescendo vocale che dalle spiagge tranquille esplode maestoso nel mare impervio del groove. Ancora abbracciando l’indole psichedelica, Il Sale alza la tensione ritmico-sonora alternando strofe scanzonate e leggiadre a ritornelli che picchiano duro sul beat. Movenze feline conducono a La Lupa, traccia di chiusura che passeggia nella penombra di cromatismi e melodie sensuali per raggiungere, d’un tratto, l’estasi sonora.

Il power duo è originario di Noci, cittadina in provincia di Bari. Da sinistra: Alessio Amatulli e Donato Frascati

UNA BAND PROMETTENTE - I The Moregunfield sono una giovane realtà artistica che dall’Italia meridionale lancia un messaggio netto e ad alti decibel alla discografia internazionale. La miscellanea di stili che si interseca lungo lo scorrere dei brani di The Moregunfield non affievolisce l’intensità sonora emanata dalla loro musica che viene, altresì, valorizzata dalla compresenza di influenze diversificate ma equamente prorompenti. Il primo lavoro dei The Moregunfield profuma di carisma, mistero e caparbietà e queste gustose peculiarità li spingono, velocemente, sulla vetta delle migliori band emergenti italiane del 2014.

Voto: 8,5

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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2 Risponde a Band emergenti: viaggio nel blues rock stregato dei The Moregunfield

  1. avatar
    wally 10/12/2014 a 11:44

    bisogna correggere nel titolo ‘esorio’ con ‘esordio’

    Rispondi
  2. avatar
    Rachele Sorrentino 10/12/2014 a 15:43

    Gentile lettore,
    abbiamo già provveduto alla correzione dell’errore di battitura.
    Grazie comunque per la segnalazione.
    Cordialmente,
    R.S.

    Rispondi

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