Balduzzi. Tasse di scopo anti-dipendenza e buoni costumi

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Renato Balduzzi

Camaldozzi (Arezzo) – ‹‹C’é un trend preoccupante delle dipendenze su alcuni dei più importanti fattori di rischio, dal tabagismo alle cattive abitudini alimentari, alle nuove dipendenze come il gioco d’azzardo››. A dirlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, all’indomani dell’annuncio del decreto del governo sulla possibilità di introdurre tasse di scopo sul consumo di bevande gassate-zuccherate-colorate, sigarette e il divieto per locali pubblici di dotarsi di videopoker se a 500 metri da istituti scolastici ed ospedali. Misure già bollate come attività degne di uno ‹‹Stato etico›› da molta opinione pubblica. Il ministro ha voluto ribattere alle accuse: ‹‹I pubblici poteri devono dare messaggi di responsabilità. Non vogliamo dire ai cittadini come si vive ma informarli sulle conseguenze››. E sui divieti Balduzzi tiene a chiarire alcune cose.

Sulla mancata vendita di sigarette ai minori, già in vigore da tempo, ‹‹scatteranno i controlli – afferma il ministro – ciò che cambia è che sarà necessario che a fronte di una maggiore età non evidente il venditore dovrà chiedere il documento di identità. Sono misure in linea con altri Paesi››. Continua Balduzzi: ‹‹Alcune di queste misure di contrasto del tabagismo sono in atto da anni in altri Paesi e hanno avuto successo, altre più recenti e non ancora valutate. Complessivamente – ha aggiunto il titolare del dicastero alla Salute – sono misure che hanno superato la valutazione d’impatto, ma non possono stare da sole: servono anche altre misure che riguardano il comportamento delle pubbliche amministrazioni, le campagne di prevenzione. Tutte cose che ci saranno: non è che perché arriva un decreto in più tutto il resto non si fa. E’ un’azione integrata di cui c’è bisogno nei confronti delle dipendenze vecchie e nuove››.

Balduzzi auspica un pronto varo del decreto di cui, sembra, vi siano in Parlamento due letture vere, anche se poi il ministro si augura che il testo non sia stravolto nell’iter parlamentare.  ‹‹Spero che le due Camere siano messe in condizione di esaminare il testo, che contiene molte misure già in esame da tempo››.

Così continua la campagna di sobrietà del governo che stavolta vuole interagire (o interferire, dicono in molti) con lo stile di vita dei cittadini. Ma Balduzzi non si lascia smontare: ‹‹Se scoraggiare consumi significa promuovere uno stile di vita più razionale e sobrio non è un risultato malvagio››. Inoltre secondo il ministro, la questione economica sarebbe minimale perché il provvedimento implicherebbe un rincaro dei costi di 2-3 centesimi sulle bottigliette di bevande zuccherate. Un aumento che fatturerebbe un totale di 250 milioni l’anno. Ma il dubbi sulle norme rimangono.

Intanto pare che il decreto non sarà definitivo ma a tempo, circa 3 anni. Cosa che, se risultasse esatta, sarebbe contraddittoria con l’urgenza governativa di proporre buone abitudini e salutari stili di vita: perché solo 3 anni – ci si chiede – se non per fare un po’ di cassa?

Inoltre sono in tanti che sostengono che le misure sarebbero poco efficaci: i luoghi con videopoker possono essere evitati o il gestore potrebbe avere la facoltà di chiedere ai giovani un documento di identità per sincerarsi della maggiore età dei giocatori. Il rincaro sulle bibite non convincerebbe ad evitarne il consumo. Al massimo potrebbe incrementare le vendite di prodotti di qualità più scadente e di provenienza meno certa.  In compenso, è stato chiarito il refuso sui certificati medici per attività sportiva che non dovranno essere obbligatoriamente rilasciati da un medico sportivo ma, assicura Balduzzi, ‹‹basta il via libera del medico di base. Non si cambiano le regole sui certificatori, si chiede solo certificazione più puntuale e precisa››.

Chantal Cresta

Foto || ilsole24ore.it; ansa.it

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