Bagnasco: ‘non disertate la scena politica’

angelo bagnasco

Angelo Bagnasco, presidente della Cei, spiega l'ampiezza delle posizioni cristiane in politica

Roma – Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, cardinale e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha risposto a un’intervista di don Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, trattando i temi della disoccupazione e della crisi economica, richiamando all’azione e all’impegno i cattolici italiani: «a un cattolico quest’atmosfera di disimpegno non è consentita e partecipare con il voto è già un modo concreto per non disertare la scena pubblica».

Dopo messaggi quasi sfacciatamente a favore di Mario Monti e dopo un rapido dietrofront “neutralista”, la Cei torna a parlare di politica attraverso il suo massimo esponente. L’occasione è stata la presentazione romana del nuovo libro del cardinal Bagnasco, La porta stretta, che avverrà domani.
Bagnasco si espone a un gioco di equilibrismi, chiarendo l’assenza di una linea univoca dei cristiani italiani per un solo partito: «la presenza di esponenti cattolici in schieramenti differenti dovrà accompagnarsi a una concreta convergenza sulle questioni eticamente sensibili», specificando anche come «non si possono affrontare problemi come la crisi del mondo del lavoro, le disuguaglianze sociali, la questione ambientale mettendo tra parentesi i valori di partenza». Un leitmotif quello dell’unità sui “principi non negoziabili” che finora non ha raccolto troppi consensi, anche perché su questa non negoziabilità spesso non sono d’accordo neppure gli stessi vescovi.
«In concreto, un cattolico che sta a destra dovrà farsi riconoscere proprio quando si tratta di fare pressione per i valori della solidarietà. E se sta a sinistra, verrà allo scoperto quando sono in gioco i temi della bioetica. Così entrambi diventano coscienza critica all’interno del loro mondo di riferimento e il Vangelo più che essere diluito diventa fermento», spiega chiudendo Bagnasco, fornendo anche una linea guida per l’azione dei politici cristiani italiani.

Bagnasco si dice anche preoccupato per l’attuale situazione economica, definendo la disoccupazione «la grave urgenza del nostro paese», perché si corre «il rischio di sacrificare intere generazioni». La crisi, per Bagnasco, ha profonde radici politiche: «è il sintomo di uno spaesamento più profondo – spiega il prelato – l’effetto è un ripiegamento sul privato e una fuga nella demagogia che allontana la possibilità di un cambiamento». E qui, secondo il cardinale, siede l’intervento dei cattolici nella società.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews