Aviaria, quattro morti in Libia: l’ombra epidemia torna sull’Europa

L'aviaria torna a mostrarsi in Libia ed Egitto, minacciando così anche l'Italia; storia di un'epidemia influenzale che dovrebbe preoccupare più di Ebola

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Libia, quattro morti per aviaria

Bengasi – In Libia ci sono stati quattro decessi dovuti a contagi di influenza aviaria: con la conferma del ministero della Salute della Libia, torna a farsi vicino all’Europa lo spettro dell’influenza aviaria, proprio mentre in Italia ripartono i controlli stagionali negli allevamenti, per verificare l’integrità delle popolazioni animali. Da Ebola all’aviaria, il 2014 sembra correre sul filo delle epidemie mortali.

TRIPOLI – Tre dei casi mortali di aviaria sono stati registrati a Tripoli, un quarto a Tobruk: «Quattro persone contagiate dall’influenza aviaria sono morte recentemente in Libia – ha dichiarato il ministro libico Ridha Awkali – un’altra persona è sotto trattamento a Tobruk». Il ministro, che appartiene al governo libico riconosciuto dagli organismi internazionali, non ha però reso noto a quale ceppo appartenga il virus responsabile dei decessi libici; a tale scopo una delegazione dell’Oms dovrebbe giungere domani in Libia, organizzando i controlli per fermare quella che potrebbe diventare una pericolosa epidemia di aviaria.

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Controlli a tappeto anche in Italia, dopo un focolaio (torinofree.it)

MORTALE – L’influenza aviaria ha già ucciso oltre quattrocento persone, perlopiù concentrate nel sud-est asiatico; al ceppo H5N1, però, se ne sono aggiunti altri, tra i quali h5N8, il primo a sbarcare regolarmente in Europa. In Egitto sono già otto i casi mortali di aviaria quest’anno e il rischio è che si sviluppi un’epidemia che, coinvolgendo il nord Africa, possa poi sbarcare stabilmente in Europa, con conseguenze complesse da gestire tanto per la salute umana quanto per l’economia degli allevanti aviari. A far paura in Italia, anche immotivamente, sono le ondate di migranti e profughi, che molto spesso fanno tappa in Libia.

ITALIA, I CONTROLLI – Sono invece cominciati ieri i controlli a tappeto sugli allevamenti di tacchini e volatili in italia; è la conseguenza delle direttive impartite dal ministero della Salute, per prevenire una eventuale epidemia di influenza aviaria, che potrebbe sterminare le popolazioni animali italiane. È possibile che la scelta, dettata urgentemente in periodo natalizio, sia conseguenza del riscontro di un focolaio a Porto Viro (Rovigo), dove l’aviaria in versione H5N8 ha fatto capolino nei giorni scorsi: «Sono in linea con le direttive comunitarie le misure di sicurezza sanitaria adottate dalle autorità italiane in seguito all’accertamento di un focolaio di influenza aviaria – ha spiegato Enrico Brivio, portavoce del commissario europeo alla salute – la Commissione è soddisfatta delle misure prese. Non c’è nessun motivo di preoccupazione per i consumatori».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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