Avellino, imbrattato murales di Carlos Atoche: ‘Madonna con scimmia è blasfema’

Ad Avellino appare il murales di una Madonna con scimmia in braccio, realizzato dal writer Carlos Atoche. Ma per alcuni abitanti è blasfemo e viene imbrattato

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Il murales della Madonna con scimmia accreditato al writer Carlos Atoche: prima e dopo lo sfregio

AVELLINO - Una secchiata di vernice bianca e via la “blasfemia”. Così è stato imbrattato ad Avellino il murales realizzato dal writer di origine peruviana Carlos Atoche. Una punizione seguita ai richiami di alcuni abitanti del luogo, ignorati dall’artista, di modificare la sua Madonna con scimmia in braccio. Perché in una città come Avellino, distrutta esteticamente da un ventennio di cantieri incompleti e clientelismi, il detto “scherza coi fanti ma lascia stare i santi” è quanto mai di triste attualità.

MADONNA CON SCIMMIA: DOV’È LA BLASFEMIA? - Non c’era stata ancora fino ad oggi una vera e propria “rivendicazione” o firma di Carlos Atoche al lavoro realizzato in Viale Italia, di fronte all’ex ospedale civile – abbandonato – sulla fiancata di una palazzina abbattuta anni fa perché divenuta pericolante. Nel bel mezzo di due palazzi ritenuti perfettamente sani, che ospitano sia abitazioni che attività commerciali. Ma in molti hanno visto all’opera l’artista mentre realizzava l’immagine di una Madonna con una scimmia in braccio, confermandone la paternità sul post di una popolare pagina Facebook satirica irpina, Avellinews. (EDIT ORE 19.08: Lo stesso Carlos Atoche ha confermato a Wakeupnews la paternità del lavoro).

+++ ULTIM’ORA: L’esercito cattobigotto entra in città e distrugge le opere d’arte. +++

Posted by Avellinews on Martedì 8 settembre 2015

Perché Carlos Atoche è un vero e proprio artista con opere in tutto il mondo e non certo un “imbrattamuri”: nato a Lima in Perù, trasferitosi a Roma nel 2003 per iscriversi al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti, si è avvicinato alla street art nel 2010, quando ha anche fondato assieme ad alcuni colleghi dell’Accademia lo Studio Sotteraneo nello storico quartiere del Pigneto. Luogo di riunione e discussione sull’arte contemporanea, sulla funzione dell’artista e sul valore dell’opera d’arte, da cui sono scaturiti poi diversi progetti. Ma tutto questo era indubbiamente ignoto agli autori dello sfregio. Bisognava salvare l’integrità dell’icona religiosa.

IL POTERE DELLA SATIRA - Come sempre la satira si è dimostrata una delle forze più adatte ad affrontare il degrado socio-politico: nel post di Avellinews, pagina che con ironia pungente e puntuale affronta i piccoli e grandi problemi del capoluogo irpino, è partito un vero e proprio scontro tra coloro che non trovavano nulla di blasfemo nel murales di Atoche (in stragrande maggioranza) ed uno sparuto gruppo di aggressivi sostenitori della blasfemia dell’opera. “Disegnare la madonna di montevergine (in realtà nulla nel murales porta a identificare la Vergine con la veneratissima Madonna di Montevergine, che è tra l’altro una “Madonna nera”, ndr) con una scimmia in mano – si legge tra i commenti – e far schifare mezza avellino per questo gesto non sei artista sei solo un tossico per questo avellino e in completa distruzione [ e te lo dice uno che non si reputa religioso]“. Ed ancora “avellino e in distruzione perché ci sono persone cosi ad abitarla persone che contestano che e stato cancellato quel murales invece di prendere chi a fatto quel disegno e spaccargli una pala sui denti e sai perche? Perche’ gli era stato chiesto gentilmente d modificare un po il soggetto visto che ci sono persone che ci tengono a queste cose invece la bestia e stato un po sgarbato quindi per finire se ste bestie so artisti stiamo male ma moltooooooooooo maleeeeeee“.

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Il murales di Carlos Atoche prima dell’atto vandalico (Foto per gentile concessione di Paolo Spagnuolo)

NON MODIFICHI L’OPERA? E IO TE LA IMBRATTO - La colpa dell’artista sarebbe stata quindi aver realizzato un’opera “blasfema” accostando la Madonna ad una scimmia – da cui l’uomo discende e che ha un significato iconografico ben denotato nella religione e nell’arte, se proprio si vuole far finta di glissare sul rapporto tra uomo ed animale professato da san Francesco – e poi di non aver “fornito spiegazioni” o modificato l’opera a chi gliele stesse chiedendo durante la realizzazione. Considerazioni che dimostrano un sentimento religioso più radicale che radicato ed una – quasi superflua, data la barbarie del gesto – mancanza di conoscenza del fenomeno della street art, che lascia ampio spazio di riflessione a chi osserva.

La querelle è stata però risolta in maniera barbara: la Madonna con scimmia è stata imbrattata grossolanamente stanotte, con una mano di vernice bianca ad oscurare i volti della Vergine e dell’animale. Deturpando – per davvero stavolta – l’esterno del palazzo, sul quale Carlos Atoche aveva invece inserito armoniosamente il proprio lavoro. Uno scempio che è stato sfoggiato con orgoglio su Facebook in un post che sta circolando e che non può che inorridire. Responsabile della cancellazione, secondo le prime voci, sarebbe un gruppo di ragazzini, che ha così vendicato la “blasfema” espressione artistica e la mancanza di spiegazioni soddisfacenti.

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La soddisfazione espressa da un utente Facebook per la cancellazione del murales

Poche settimane fa Avellino aveva ospitato pubblicamente la realizzazione di un gigantesco e magnifico murales di Millo, street artist pugliese di fama mondiale. Un’opera di grande impatto per dimensioni ed effetto visivo. Che probabilmente, o almeno ci auguriamo, resterà tranquilla al suo posto solo perché non sono stati inseriti riferimenti religiosi tali da turbare una cieca morale cattolica. Quelli politici e sociali, si sa, fanno molta meno paura. D’altronde un murales è più blasfemo di un prete accusato di pedofilia che viene destinato ad altra sede e non sospeso, o di un frate che testimonia molestie nel convento di san Giovanni Rotondo in Sicilia e viene trasferito in Calabria. Scherza coi fanti…

LEGGI L’INTERVISTA A CARLOS ATOCHE: “AVELLINO, LA MADONNA DEL MANDRILLO DISTRUTTA SENZA RIFLETTERE”

Francesco Guarino
@fraguarino

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7 Risponde a Avellino, imbrattato murales di Carlos Atoche: ‘Madonna con scimmia è blasfema’

  1. avatar
    Anonimo 08/09/2015 a 18:19

    Jan Fabre e la sua pietà
    http://i.ytimg.com/vi/E4NmZVlf3R8/maxresdefault.jpg
    Presentata alla biennale di Venezia
    Meno male non l’ha presentata al circolo della stampa di Avellino
    Lo avrebbero lapidato e distrutto la sua scultura.

    Rispondi
  2. avatar
    Claudio 08/09/2015 a 19:09

    L’opera è ufficialmente la sua, me lo ha confermato direttamente Carlos Atoche

    Rispondi
    • avatar
      Francesco Guarino 09/09/2015 a 00:04

      Ciao Claudio,

      avevamo ricevuto conferma da Carlos Atoche della paternità dell’opera proprio negli stessi minuti della tua segnalazione.

      Grazie

      FG

      Rispondi
  3. avatar
    Gianluca 08/09/2015 a 21:20

    L’uomo stolto, quand è anche prepotente, distrugge quello che non capisce.

    Qui non si tratta solo di ignoranza, mancanza di cultura, stupidità, si tratta di prepotenza, di inciviltà.

    Oltre che di codardia: invece di un confronto diretto e motivato, si agisce di nascosto, di notte, meschinamente.

    Il problema grosso è che chi l’ha fatto non pensa di essere un vandalo ma uno che ha fatto una cosa giusta.

    E io che pensavo che Avellino stesse diventando un luogo più bello. Siamo condannati ai cantieri e nient’altro…

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  4. avatar
    Nicoletta 09/09/2015 a 12:20

    Bigottismo.. Mi dispiace per l’artista.. ha voluto dare un’ultima speranza ad Avellino,di poter apparire migliore invece no.. MISSIONE FALLITA. Fa bene chi scappa,se ne va e non torna mai più.. Lasciamo Avellino affondare insieme alla sua borghesia e al suo bigottismo!

    Rispondi
  5. Pingback: Perché quel bianco sul murales “La Madonna del Mandrillo” di Atoche diventa per Avellino il colore dell’oscurantismo | Bonito Contest Art

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