Australia, leader politico rischia l’ergastolo per combattere l’Isis

Matthew Gardner, sindacalista e laburista australiano, ha lasciato il Paese per andare a combattere l'Isis. Per la legge ora rischia l'ergastolo

gardnerMatthew Gardner, sindacalista e Presidente del Partito laburista nel Territorio del Nord, ha lasciato l’Australia per andare a combattere l‘Isis insieme ai curdi. Lo ha rivelato questo pomeriggio la rete australiana Abc, comunicando inoltre che Gardner è stato ufficialmente sospeso dal partito.

ISTRUZIONE MILITARE – Contattati dal popolare network, i colleghi di Gardner hanno dichiarato di essersi insospettiti dopo che il sindacalista era scomparso da settimane e il suo cellulare risultava staccato. Inoltre, sembra che recentemente avesse stretto i contatti con una donna curda, sulla cui pagina facebook vengono riportati di frequente slogan e notizie a supporto dei Peshmerga curdi. L’ipotesi di una partenza volontaria da parte di Gardner non sarebbe poi assurda, considerato che l’uomo ha alle spalle una discreta esperienza militare, maturata come geniere dell’esercito australiano durante la guerra in Somalia nei primi anni novanta.

RISCHIA L’ERGASTOLO – Per Gardner, tuttavia, i problemi non finiranno al ritorno dal Kurdistan. Secondo la legge vigente in Australia, il sindacalista rischia la condanna all’ergastolo, pena prevista per chi decide di recarsi a combattere in Siria, a prescindere dallo schieramento scelto e nonostante le forze militari australiane siano al momento dislocate a supporto delle milizie curde. Tale eventualità è stata confermata anche dal Procuratore generale George Brandis, che ha aggiunto: «sappiamo che ci sono cittadini australiani convinti di aver fatto la scelta giusta, attraverso il loro coinvolgimento in conflitti oltremare. Ma questo tipo di scelta – ha aggiunto il procuratore – contribuisce soltanto ad accrescere le sofferenze in Siria ed in Iraq, oltre a mettere in pericolo la vita dei cittadini australiani e di altri Paesi.»

QUANTI AUSTRALIANI SONO PARTITI? – Secondo le informazioni fornite dalla Abc, Gardner è riuscito a partire dall’Australia poichè il suo nome non compariva nella lista delle persone monitorate dal governo federale. Tuttavia, le stesse autorità centrali non riescono a stimare con precisione quanti cittadini sono partiti per unirsi ai combattenti curdi, mentre sarebbero circa novanta gli australiani entrati nelle fila dell’Isis o di altri gruppi jihadisti.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: lastampa.it

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