Audio – Intervista alla Santanchè: «Io leader del Pdl? C’è Berlusconi»

Daniela Santanchè (iomelavoto.it)

Tutti i programmi di approfondimento politico la invitano. Non c’è politico o giornalista – forse solamente Alessandro Sallusti – che non abbia avuto perlomeno uno scontro verbale con lei. È la più berlusconiana di tutti gli esponenti del Pdl. Si sta parlando, ovviamente, di Daniela Santanchè. Con lei l’argomento principale non può che essere il Cavaliere, ma l’onorevole dice la sua anche sulle recenti decisioni del Presidente della Repubblica e sul futuro del partito.

Ieri Giorgio Napolitano ha nominato Giuliano Amato giudice della Corte Costituzionale. Lei cosa pensa di Giuliano Amato?

«Io penso che sarebbe bello se ci fosse un turnover, non mi entusiasma vedere sempre le stesse persone che si spostano da una parte all’altra nell’ambito delle nomine della politica. Il dottor Sottile è da tanti anni che occupa postazioni grazie a nomine politiche. Sarebbe bene cambiare».

Indipendentemente dalla decadenza, prima o poi Berlusconi si ritirerà dalla scena politica. Lei ha già in mente un possibile leader del futuro centrodestra?

«No, perché Berlusconi non si dimetterà, non si ritirerà dalla politica, è l’uomo più votato dagli italiani negli ultimi vent’anni per cui continuerà a fare politica. E fare politica non significa candidarsi. Berlusconi è il leader dell’ala maggioritaria in questo paese che è il centrodestra, e continuerà a essere il leader del centrodestra, continuerà a fare politica, continuerà a fare campagne elettorali. Non è che con una sentenza politica i dieci milioni di voti che Berlusconi ha preso vengono condannati da giudici di parte».

Ma campagna elettorale per quale candidato Presidente del Consiglio?

«Guardi, noi non dobbiamo indicare il candidato Presidente del Consiglio. Non lo prevede la nostra Costituzione. Noi faremo la campagna elettorale con Berlusconi. Il simbolo è Berlusconi. Non ci sarà nessun altro candidato. Solo Berlusconi».

Cosa risponde a chi dice che ci sono possibilità di vedere Daniela Santanchè candidata presidente del Consiglio?

«Chi dice che sarò io il candidato presidente del Consiglio non vuole bene al centrodestra, nel senso che non è questo il momento. Non è adesso perché adesso abbiamo Silvio Berlusconi e quindi è inutile continuare a parlarne perché noi non abbiamo bisogno di sostituti, non abbiamo bisogno di primarie, non abbiamo bisogno di niente perché abbiamo Silvio Berlusconi e non abbiamo bisogno di candidati alternativi a Silvio Berlusconi».

Lei qualche giorno fa ha detto che la sinistra è il braccio politico della Magistratura. Ora, se è così, allora che ci sta a fare il Pdl al Governo con il Pd?

«Perché questo Governo lo ha voluto il presidente Berlusconi – sennò il Pd starebbe ancora lì a rincorrere delle cose che non possono avvenire (un accordo con il Movimento 5 Stelle, nda) – per senso di responsabilità. Oggi io credo che si sia aperta una ferita così ampia tra noi e il Partito Democratico che se dovessi decidere io, visto anche che questo Governo non fa le cose che servono agli italiani, non avrei il minimo dubbio. Per me non ci dovrebbe essere più questo Governo perché questo Governo non merita il nostro appoggio».

Nelle ultime ore si sta ipotizzando un’uscita pubblica di Berlusconi in tv, però non con un videomessaggio ma con un’intervista, già si parla di Bruno Vespa. Lei che cosa sa a proposito?

«Anche se so non parlo perché non sono Silvio Berlusconi. Deciderà Silvio Berlusconi il modo, il momento, la comunicazione».

Secondo lei alla fine Berlusconi cosa deciderà di fare con il Governo?

«Non lo so, intanto credo che la decisione più imminente sia quella di Forza Italia».

Con leader sempre Silvio Berlusconi?

«Forza Italia è un movimento presidenziale, quindi con presidente Silvio Berlusconi. Senza nessun altro laccio o lacciolo tra lui e il suo popolo, tra lui e i suoi elettori».

Però ci sono dei ragazzi, che si fanno chiamare i formattatori del Pdl – fra cui il sindaco di Pavia Cattaneo – che vorrebbero introdurre le primarie all’interno del centrodestra. Secondo lei sono esigenze che non vanno nemmeno ascoltate e prese in considerazione?

«No no, vanno ascoltati tutti. Le primarie hanno distrutto il Partito Democratico. Loro non hanno un leader perché non c’è nessuno al loro interno che sia un leader riconosciuto. Noi non abbiamo bisogno delle primarie perché abbiamo un leader autorevole, un leader che convince e non costringe, un leader riconosciuto da tutto il Popolo della Libertà».

Gianfranco Fini (pictures.gi.zimbio.com)

 

Su internet gira moltissimo un video in cui lei nel 2008, quando era candidata premier de La Destra, dice che Berlusconi sa vedere le donne solo in orizzontale e che il voto a lui è un voto inutile. Cosa le ha fatto cambiare idea così radicalmente?

«Ma guardi io non è che ho cambiato idea sugli uomini in generale. Perché purtroppo gli uomini sono così. Ho approfondito la mia conoscenza con il presidente Berlusconi, uno dei pochissimi uomini nella politica italiana che non è maschilista. E lo dimostra, sono io una testimonianza di questo».

Perfetto. Però capisce che è esattamente il contrario di quello che diceva nel 2008?

«Non è per niente il contrario di quello che dicevo all’epoca. Non è per niente il contrario. La politica è ancora maschilista, oggi le donne in politica sono ancora come erano tantissimi anni fa. Non è cambiato niente nella mia visione. È cambiata la mia conoscenza. E poi si ricordi che quella campagna elettorale era frutto del ricatto di Gianfranco Fini, il quale aveva detto «o me o la Santanchè». Capisco che per la ragion di stato il presidente Berlusconi avesse scelto Gianfranco Fini. La storia ci dice che Berlusconi ha capito chi è Gianfranco Fini. I ricatti nella vita non funzionano».

Ad alcuni cronisti politici sta venendo un dubbio: non è che tutta questa storia di Berlusconi serve soltanto a non far accorgere gli italiani che è in arrivo una stangata dovuta all’aumento dell’Iva?

«Questo dovrebbe chiederlo al Partito Democratico, perché ha un programma politico di una sola riga: eliminare Silvio Berlusconi dalla politica, servendosi di quei magistrati politicizzati. Noi siamo quelli che vogliamo fare le cose, che capiscono i bisogni che ci sono oggi. Capisce che abbiamo un po’ di imbarazzo a stare al Governo con chi pensa soltanto all’eliminazione di Silvio Berlusconi. Per questo le dico che noi in questo Governo non dovremmo più esserci, dovrebbe esserci imbarazzo a stare con il carnefice del nostro leader».

Un’ultimissima domanda che esula dalla politica. La Daniela Santanchè donna di tutti i giorni, è quella che vediamo negli schermi televisivi oppure si è creata un personaggio per il talk show?

«Io faccio solo quello nel quale credo. Quindi quando lei mi vede nel talk show a difendere quelli che sono i nostri valori, soprattutto la libertà e la democrazia, sono io. Sono quella vera perché credo che stiamo combattendo la madre di tutte le battaglie».

Giacomo Cangi

foto: termometropolitico.it; iomelavoto.it; pictures.gi.zimbio.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews