Attivisti islamici annunciano roghi di bandiere Usa

Alcuni attivisti islamici inglesi intendono bruciare la bandiera degli Stati Uniti di fronte all’ambasciata americana il prossimo 11 settembre in segno di protesta, dopo la decisione presa da un pastore cristiano protestante americano di bruciare alcune copie del Corano in occasione dell’anniversario degli attacchi contro gli Stati Uniti

Foto: http://www.politykaglobalna.pl

L’annuncio è stato dato oggi dall’islamico radicale di origine pakistana Anjem Choudary, il quale ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’iniziativa potrebbe essere ripetuta da altri gruppi di attivisti  anche negli Stati Uniti, in Belgio, Irlanda, Libano e Indonesia, per protestate contro quella che viene definita l’occupazione Usa di Paesi islamici.

Choudary ha dichiarato:”Abbiamo chiesto alla gente di bruciare la bandiera americana, così invece di sentirsi umiliati o minacciati, potranno rendere questo un giorno per ricordare le atrocità commesse nelle terre dei musulmani e per smascherare l’aggressore”.

La polemica è scoppiata in seguito alle dichiarazioni del pastore Terry Jones, leader di una piccola chiesa protestante di Gainesville, in Florida, schierato contro quello che definisce “l’Islam radicale”, il quale  ha annunciato nei giorni scorsi di voler bruciare in piubblico alcune copie del Corano per la nona ricorrenza dall’ attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle.

Non sono mancate critiche da tutto il mondo, comprese quelle del governo Usa e di leader religiosi e militari, e proteste in paesi islamici come l’Afghanistan o l’Indonesia.

Choudary, accusato di radicalizzare i giovani musulmani con retorica anti-occidentale, ha annunciato che non è ancora stabilito l’orario per l’atto dimostrativo.

Secondo Choudary l’11 settembre rappresenta ormai il simbolo del “conflitto tra l’Islam e i nemici dei musulmani“.  L’attivista ha poi aggiunto di aver scelto la bandiera come bersaglio, poichè nessun musulmano avrebbe mai potuto bruciare una copia della Bibbia o della Torah – il libro dell’ebraismo – considerandoli entrambi testi sacri.

L’Indonesia intanto ha chiesto a Barack Obama di fermare il rogo delle copie del Corano. Con una missiva, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha sottolineato come il rogo progettato dal pastore Terry Jones “vanifichi gli sforzi che Indonesia e Stati Uniti stanno facendo per costruire relazioni tra l’Occidente l’Islam”. “E’ profonda – afferma la missiva- la preoccupazione che il rogo inneschi un conflitto tra le religioni”

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