Attentato terroristico a Xinijiang: più di cento tra morti e feriti

Xijiang
La Cina si è svegliata questa mattina a colpi di esplosivo, un attentato ha provocato a Urumqi, capitale dello Xinjiang, regione musulmana dell’ovest della Cina, trentuno morti e novanta feriti. Il bilancio non è ancora definitivo.

DUE VEICOLI LANCIATI NELLA FOLLA – Due veicoli sono stati lanciati tra la folla nel mercato all’aperto di Urumqui, una tra le città più popolose della Cina e capitale musulmana.  I media internazionali si sono immediatamente interessati alla vicenda ma le notizie che fino ad ora sono riuscite a trapelare sono poche e filtrate dalla tv di stato cinese. Secondo le prime ricostruzioni due vetture, quattro per quattro, cariche di esplosivo, sarebbero state lanciate tra la folla del mercato nel centro della città, solo una di loro sarebbe esplosa. Il presidente cinese Xi Jinping, tramite la tv di stato, ha dichiarato che i terroristi saranno severamente puniti e ha definito l’accaduto un violento e gravissimo episodio terroristico. La tv di stato cinese ha annunciato anche che sono state prese diverse misure di emergenza per tutelare i cittadini.

IL RACCONTO DEI TESTIMONI E LE FOTO VIA TWITTER – Con i primi dettagli arrivano anche le prime dichiarazione delle persone che hanno assistito all’attentato, il proprietario di un supermarket nelle vicinanze del mercato dove è scoppiata l’autobomba ha dichiarato: «Ho sentito quattro o cinque esplosioni, ero molto spaventato e ho visto tre o quattro persone per terra».  Su Twitter l’hastag #Xinjiang è immediatamente entrato tra le tendenze mondiali e sta raccogliendo anche foto che documentano cosa sta succedendo in ad Urumqui in questo momento, dando notizie in tempo reale.

L’ATTENTATO DOPO UNA CONDANNA – Passata qualche ora iniziano a trapelare i primi dettagli, l’attacco di oggi sarebbe infatti scaturito da una condanna dei tribunali dello Xinjiang al carcere per quaranta persone, accusate di incitamento all’odio etnico, fabbricazione di armi al fine terroristico. Questo non è stato il primo degli attentati, negli ultimi mesi, infatti, attentati di entità minore sono stati attribuiti alla parte della popolazione  Uiguri, minoranza musulmana  separatista.

Serena Prati 
@Se_Prati


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