Attentato di Brindisi: fermato il colpevole

L'esplosione è costata la vita alla giovane Melissa Bassi (style.it)

Importante svolta nelle indagini sull’attentato alla scuola Morvillo Falcone, drammatico episodio in cui ha perso la vita la giovane Melissa Bassi e sono state ferite gravemente  altre 5 studentesse. Il responsabile del terribile gesto ha finalmente un volto: è quello di Giovani Vantaggiato, un uomo di 68 anni proprietario a Copertino, in provincia di Lecce, di un deposito di carburanti agricoli. Fermato in serata, avrebbe poi confessato nella notte, ammettendo la costruzione dell’ordigno. Per lui, l’accusa è di strage aggravata alla finalità di terrorismo.

A dare l’ufficialità del fermo è il procuratore Cataldo Motta: «Abbiamo fermato una persona di 68 anni di Copertino che ha confessato durante l’interrogatorio». L’ammissione non dissipa però tutti i dubbi. Resta infatti ancora da chiarire quale sia stato il possibile movente della strage. L’uomo, che alterna momenti di grande lucidità a fasi di maggior confusione, non sembra infatti riuscire a dare una spiegazione al suo folle gesto.

«Non ha cambiato versione. Sta bene mentalmente. Ha ammesso la sua partecipazione, ma per quanto riguarda il resto non è convincente» ha ammesso il procuratore di Lecce. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di una presunta vendetta contro la giustizia per un torto subito nel corso di un processo che lo coinvolgeva in quanto vittima di una truffa.

Nonostante la prudenza degli inquirenti, che non vogliono giungere a conclusioni affrettate, meno discutibile sembra invece la parte della confessione relativa al coinvolgimento nell’attentato. La somiglianza di Vantaggiato con l’uomo ripreso dalle telecamere piazzate nel chioschetto di fronte alla scuola, la presenza nello stesso video di un’auto riconducibile alla sua famiglia e alcune intercettazioni sono solo alcuni degli elementi che vanno ad avvalorare le parole dell’uomo.

Le indagini comunque proseguiranno alla ricerca di maggiori certezze. Per il momento, trova tuttavia ampia conferma la tesi del capo della polizia Antonio Manganelli che, proprio ieri, aveva escluso la responsabilità di mafia e gruppi anarchici.

Mara Guarino

Foto homepage via: nibiru2012.it

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