Attentati Bruxelles: identificato l’uomo col cappello è Fayçal Cheffou

L'uomo col cappello, ripreso dalle telecamere dell'aereoporto di Bruxelles accanto ai due kamikaze, adesso ha un nome: è Fayçal Cheffou

(nextquotidiano.it)

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Il tassista ha riconosciuto, durante un confronto visivo, l’uomo con il cappello che era con i due kamikaze all’aeroporto di Zaventem: è Fayçal Cheffou. Era stato fermato giovedì sera nel corso del blitz a Bruxelles, ma il suo ruolo e la sua identità non erano ancora chiari. Oggi, secondo quanto riportato da Le Soir, il conducente ha visto schierati difronte a sé, dietro un vetro, alcune persone sospettate. Il riconoscimento è stato immediato. Punta il dito sicuro verso il terzo uomo del commando.

É LUI – È Faycal Cheffou, l’uomo, con indosso cappello scuro e giacca bianca, ripreso dalle telecamere dell’aeroporto di Zavantem accanto ai due kamikaze. Il fatto è stato confermato dai filmati delle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto e di Place Meiser – nel quartiere di Schaerbeek – che hanno catturato le immagini della sua fuga dopo l’attentato. L’uomo era già stato interrogato nei giorni scorsi, ma non aveva voluto collaborare. Oggi sono scattate le manette.

L’IDENTITÁ DI CHEFFOU – Secondo una fonte affidabile de Le Soir, Fayçal Cheffou potrebbe essere un giornalista free lance. A lui sono state infatti attribuite diverse inchieste sulle condizioni di alcuni musulmani e immigrati irregolari fermati in Belgio durante il Ramadan. Ma non è dello stesso parere il quotidiano Derniere Heure, secondo cui, invece, Cheffou non avrebbe fatto altro che denunciare, attraverso la condivisione di video in rete, i maltrattamenti subiti dai migranti musulmani in un centro di detenzione per i clandestini. Alla polizia, il suo nome non era certo sconosciuto. Questa infatti aveva provveduto più volte a sanzionarlo per via della sua propaganda radicale islamica presso i richiedenti asilo.

GLI ARRESTI – Le indagini in corso sugli attentati di Bruxelles, costati la vita martedì scorso a 31 persone, hanno portato nella notte all’arresto di sette persone. Le forze dell’ordine, sotto pressione dopo le defaillance di cui sono state accusate, hanno messo in atto diverse operazioni. Tre dei sospetti sono stati arrestati mentre erano a bordo di un’auto ‘di fronte alla sede della Procura federale belga’, ha riferito un portavoce; altri due sono stati fermati nel corso di una perquisizione a Bruxelles, un sesto in un blitz nel quartiere di Forest e l’ultimo a Jette.

Antonietta Mente

@AntoMente

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