Attacco hacker contro il colosso dei videogame Sega

Un videogame Sega

Dopo il colpo grosso alla Sony e alla sua creatura di punta, la PlayStation, i pirati del web hanno messo sotto assedio anche la giapponese Sega per uno dei crimini che ormai corre abitualmente lungo i fili della Rete: il furto di identità.

Sarebbero circa 1 milione i dati personali – nomi, date di nascita e password – rubati all’azienda nipponica che produce videogame diffusi si scala mondiale, anche se pare che le informazioni più sensibili sotto il profilo economico-finanziario, cioè i numeri delle carte di credito, siano al sicuro. Non era stato così nel caso della Sony, a cui erano stati decrittati anche quelli.

Ma per gli utenti della Sega i sonni non saranno più così tranquilli dopo la violazione della loro privacy attraverso l’entrata dei ‘pirati’ nel Sega Pass, con sede a Londra, unico sito violato nel network aziendale. Le loro identità e le loro password criptate sono infatti ora in mani che potrebbero farne un uso pericoloso e illecito, e a poco possono servire le scuse ufficiali dell’azienda che ha parlato in maniera semplicistica di «disagio».

Possono un po’ rassicurare le comunicazioni della Sega, in base alle quali  è stata avviata un’inchiesta per rintracciare i canali d’accesso degli hacker e conoscere le cause dell’intrusione? Lo si dovrebbe chiedere ai clienti che, in ogni caso, farebbero meglio a sospendere le loro carte di credito.

Redazione

Foto via http://www.informaticmanager.com; divertimento.it

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