Aste alle stelle: prezzi pazzi per l’arte contemporanea

Due vendite milionarie nelle sedi londinesi di Sotheby’s e Christie’s: Giacometti e Picasso

di Laura Dabbene

Londra

LONDRA –  Che le opere del genio artistico spagnolo Pablo Picasso potessero facilmente superare le soglie iniziali di valutazione, nelle differenti case d’asta, era facile da prevedere visti i primati mondiali conquistati da alcuni suoi quadri battuti da Sothebys’ nel 2004 e nel 2006, ma che una scultura di un artista svizzero come Alberto Giacometti potesse volare così in alto, davvero pochi l’avrebbero potuto prevedere. Certamente poco fiduciosi nelle potenzialità de L’uomo che cammina I sono stati gli stessi esperti della maison londinese che avevano indicato una stima variabile tra 12 e 18 milioni di dollari.

In un momento critico per tutti i mercati, che non ha risparmiato alcun settore, quello dell’arte contemporanea è stato nell’ultimo anno tra i più penalizzati e in continua discesa. Un calo pari al 41% per Sotheby’s e del 25% per Christie’s, rispetto ai dati del 2008, sono sufficienti per comprendere sia la portata della fase critica, sia l’impatto, un vero colpo di scena, della vendita milionaria dello scorso 3 febbraio.

Alberto Giacometti

La scultura è esempio perfetto dell’arte di Giacometti e di una poetica della forma elaborata negli anni della maturità: filiforme, dalla superficie non levigata dove la luce ora scivola ora si ferma, emanante un senso di solitudine, avvolta in un profondo silenzio. È un’opera infatti degli Anni ’60, quando ormai l’artista aveva chiuso la fase di formazione giovanile nutrita dai temi del mito e del sogno vicini all’estetica surrealista, per dedicarsi ad una più attenta osservazione della realtà, al lavoro dal vero, fino ad approdare alle tematiche esistenzialiste condivise, in campo letterario, da Jean Paul Sartre.

A rincuorare il sistema commerciale rappresentato dalle case d’asta è certamente stato, insieme alla scultura bronzea da record, un altro dipinto, questa volta di Pablo Picasso, battuto da Christie’s. Senza raggiungere la cifra astronomica dell’uomo di Giacometti, anche la Testa di donna, Jaqueline dell’artista iberico deve aver piacevolmente colpito i venditori, che pensavano di non poter ottenere dalla cessione molto più di 4 milioni di sterline, quotazione base fissata in apertura. La transazione si è invece chiusa ad oltre il doppio, pari a circa 9 milioni di euro.

Anche questa è opera della maturità artistica di Picasso. È datata 1963 e raffigura una testa femminile, tema caro all’artista che ci ha lasciato molti ritratti di donna. Si tratta della sua seconda moglie Jacqueline Roque alla Madoura Pottery: i due si conobbero mentre lei lavorava alla produzione di ceramiche da lui decorate, si sposarono nel 1961 e rimasero insieme fino alla scomparsa di Picasso, nel 1973. Jacqueline fu quindi l’ultima compagna di vita di un uomo che collezionò non solo grandi successi artistici, ma anche numerose relazioni sentimentali. Tra queste quella con la fotografa Dora Marr, anche lei effigiata in un celebre quadro battuto all’asta nel 2006 per 95,2 milioni di dollari.

Si può dire che oggi chi trova un’amante (di Picasso), anche solo dipinta, trova davvero un tesoro!

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