Assicurazione Auto: che cosa dice la manovra economica

 Car accident

Nella manovra di bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre è emersa la notizia della cosiddetta legge sulla “RC Auto equa”. Questa misura prevede l’eliminazione delle differenze relative alla spesa sull’assicurazione auto mensile o annuale che esistono tra il Nord e il Sud del Paese, ma sembra che faccia più discutere sul disagio che creerebbe piuttosto che sui suoi vantaggi.

L’assicurazione auto è la copertura obbligatoria per Legge che ogni automobile immatricolata deve avere per poter circolare liberamente sulla strada. Questo contratto assicurativo ha lo scopo di coprire i danni che si possono provocare a persone, animali o cose quando si è alla guida e che sono quindi riconducibili alla propria responsabilità. Le compagnie assicurative, quindi, dietro pagamento del premio da parte dell’assicurato, risarciscono gli eventuali danni recati a terzi.

L’obiettivo del decreto “taglia-scartoffie”, annunciato dal vicepremier pentastellato Luigi Di Maio a Palazzo Chigi, sarebbe quindi quello di abbassare il premio assicurativo nelle province del Sud Italia dove la tariffa raggiunge prezzi piuttosto impegnativi rispetto a quelli delle province del Nord Italia, portando così equità sul territorio italiano.

Effettivamente lo squilibrio sui premi assicurativi tra Nord e Sud è piuttosto palese: in città meridionali come Napoli, la tariffa arriva a costare in media intorno ai 600 euro mentre, in città del Nord Italia come Aosta, vengono richiesti intorno ai 300 euro, quindi almeno la metà.

Questa manovra mira quindi a riequilibrare la spesa dei cittadini sulle assicurazioni auto, portando a delle variazioni piuttosto evidenti. Mettendo in atto questa legge, infatti, a Napoli la tariffa scenderebbe di più del 65%, a Milano e Torino scenderebbe del 5% mentre, in altre città del nord come Trieste e Bolzano, salirebbe del 25% e del 40%.

auto d'epoca

La territorialità, infatti, è un criterio determinante dei premi assicurativi secondo solo a quelli dell’entità dei rischi da coprire, della classe dell’auto e del suo modello. Effettivamente, secondo alcune ricerche, variando la residenza del proprietario della vettura, il costo della polizza assicurativa subisce delle variazioni anche solo in base al CAP all’interno della stessa città.

Questa manovra economica porterebbe quindi inevitabilmente degli aumenti, come già detto a volte anche piuttosto pesanti, nelle province virtuose.

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), inoltre, denuncia i possibili aumenti di tariffa unica dell’assicurazione auto per le regioni più piccole e non necessariamente solo per quelle settentrionali. I dati Ivass, infatti, sottolineano come le tariffe siano estremamente diversificate lungo tutto il territorio italiano, mettendo in evidenza come le polizze siano sensibilmente più economiche rispetto alla media, non solo al Nord, ma anche in tutte le regioni più piccole come Basilicata e Molise che compaiono insieme alla Val D’Aosta tra le prime posizioni della classifica delle regioni in cui si paga un’assicurazione auto più bassa.

I residenti di queste regioni sono quindi quelli maggiormente esposti al pericolo dell’incremento dei prezzi assicurativi. Per fortuna però, a disposizione degli assicurati, c’è già uno sconto obbligatorio se non vengono causati danni per un certo numero di anni e ci potrebbe essere un’ulteriore possibilità di ricevere uno sconto aggiuntivo che potrebbe attenuare le differenze tra Nord e Sud.

noleggio auto a lungo termine

Lo sconto in questione potrebbe essere ottenuto accettando di installare nel proprio veicolo una scatola nera, quel meccanismo elettronico che viene utilizzato anche sugli aerei e viene analizzato in caso di incidente per capire cosa effettivamente lo ha causato, che registra le attività del veicolo e le abitudini di guida del conducente.

La black box però è legata alla singola compagnia assicurativa con cui l’automobilista ha firmato il contratto. Questo significa che, ad oggi, nel caso l’assicurato voglia cambiare assicuratore, la scatola nera deve essere rimossa dal veicolo. Questa nuova legge prevedrebbe la portabilità dell’apparecchio così che l’automobilista abbia sempre meno vincoli nei confronti della compagnia assicuratrice, punto della legge che però causerebbe un maggior sgravo sulle compagnie pesando ancora di più sulla Tariffa Unica Nazionale.

Tra i vari soggetti che rischiano di rimetterci a causa di questo decreto “taglia-scartoffie”, infatti, ci sono ovviamente anche le banche e le assicurazioni, che vedrebbero aumentate le tasse a loro carico permettendo al Governo di recuperare gli oltre 4 milioni di euro utili per finanziare la manovra. Non si sa ancora, però, se banche ed assicurazioni riverseranno sui loro clienti l’effetto di questa manovra economica, incrementando tariffe e premi assicurativi.

Niente di tutto questo è definitivo al momento ma il Codacons mette le mani avanti e parla in difesa dei consumatori: «Siamo favorevoli a misure che eliminino le ingiustificate disparità su base territoriale esistenti sul fronte dell’assicurazione auto, ma attenzione: in nessun caso i provvedimenti annunciati dal Governo dovranno punire le regioni più virtuose determinando incrementi tariffari a danno degli automobilisti residenti al Nord».

Foto via magazine.iblbanca.it

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