Assegnati gli Ig Nobel, premi per la pazza scienza!

Ig Nobel premio scienza

Assegnati ad Harvard i premi Ig Nobel 2012

Harvard – Consegnati nella notte i premi Ig Nobel, riconoscimenti pensati per premiare “la scienza che fa prima ridere poi pensare”, annualmente assegnati dalla Annals of Improbable Research, una rivista specializzata nel settore delle riviste folli. Cinque premi Nobel – veri – hanno così onorato come ogni anno i dieci vincitori di questa edizione, la ventiduesima, di un premio oramai affermato in tutta la comunità scientifica.

Tra le ricerche, buffe, divertenti, irriverenti, disastrose e inutili, il premio per le neuroscienze è andato a Craig Bennett, Abigail Baird, Michael Miller e George Wolford per aver dimostrato che nell’usare strumenti complicati e statistiche semplici i neuroscienziati possono trovare attività cerebrali significative anche in un salmone morto. L’anatomia, invece, ha premiato Frans de Waal e Jennifer Pokorny, autori della scoperta che uno scimpanzé riesce a identificare individualmente altri scimpanzè dalla fotografia dei loro deretani, mentre il premio per la medicina è andato a due francesi, Emmanuel Ben-Soussan e Michel Antonietti, che hanno informato i medici che praticano colono scopie su come minimizzare il rischio di esplosione dei propri pazienti.

Il premio Ig Nobel per la fluidodinamica se lo sono aggiudicato Rouslan Krechetnikov e Hans Mayer, autori di uno studio sulla dinamica dello sciabordio del caffè in una tazza trasportata da chi cammina, tutto sommato coniugabile al premio per la fisica, assegnato a Joseph Keller, Raymond Goldstein, Patrick Warren e Robin Ball, autori di una ricerca che ha calcolato l’equilibrio delle forze che plasmano e muovono i capelli in una coda di cavallo (umana).
Spazio anche per le discipline non scientifiche, con il premio per la letteratura, assegnato al General Accountability Office del governo Usa, per la pubblicazione di un rapporto sui rapporti sui rapporti, che raccomanda di preparare un rapporto sul rapporto sui rapporti sui rapporti, e per la pace, ricevuto dalla società russa SKN, autrice di una conversione di vecchie munizioni russa in nuovi diamanti.
Sicuramente dotato di numerose ricadute – tutte da studiare – il lavoro di Kazutaka Kurihara e Koji Tsukada, padri dello SpeechJammer, premiato con il premio per l’acustica, una macchina che interferisce con l’eloquio di una persona facendole sentire le proprie parole con lievissimo ritardo: un sistema per zittire discorsi inopportuni che troverà sicuramente molteplici usi.
Chiudiamo la rassegna degli Ig Nobel 2012 con il premio per la psicologia, andato a Anita Eerland e Rolf Zwaan e Tulio Guadalupe per la scoperta che chinarsi a sinistra fa sembrare la torre Eiffel più piccola, e quello per la chimica, aggiudicato a Johan Pettersson per aver spiegato come mai in alcune case della città di Anderlov, in Svezia, i capelli degli abitanti diventavano verdi.

Se solo Andrej Gejm è stato capace di vincere un premio Nobel partendo da un Ig Nobel – memorabile la sua ricerca, datata 2000, sulla rana volante, derivante dalle ricerche sulla levitazione diamagnetica – anche questi premi hanno la capacità di aprire uno spaccato sulla scienza e sugli scienziati del globo. Non sempre li pone in ottima luce, certo, ma è la riprova di un ambiente culturale vivace e capace di percorrere strade alternative. Con buona pace di chi pensa che gli scienziati siano solo tipi noiosi e pomposi!

Andrea Bosio

 

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