Artemisia: passione a Palazzo Reale

Una delle numerose versioni di "Giuditta decapita Oloferne" in mostra

MILANO – Pareti bordeaux passione, illuminazione teatrale e specchi in sala per la mostra Artemisia Gentileschi. Storia di una passione, ospite negli spazi di Palazzo Reale dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012.

L’ampia antologica milanese, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale e 24 Ore Cultura-Gruppo 24 Ore, curata da Roberto Contini e Francesco Solinas, rende per la prima volta onore ad Artemisia Gentileschi una delle pittrici più influenti del Seicento europeo.

Sono esposte oltre 50 opere tra tele e documenti inediti, tra cui le lettere d’amore autografe scritte dall’artista al gentiluomo fiorentino Francesco Maria Maringhi, simbolo di amore vero per una donna la cui fortuna artistica è stata a lungo annebbiata dal noto episodio di abuso sessuale subito da parte di un collega del padre di Artemisia (l’affermato Orazio Gentileschi), l’artista Agostino Tassi.

L’allestimento molto scenografico, curato dall’attrice, regista, drammaturga Emma Dante, è studiato per coinvolgere lo spettatore sul palcoscenico di una vita certamente divisa tra il dolore del trauma subito, che traspare nelle vendicative e numerose versioni presenti in mostra di Giuditta decapita Oloferne, dove l’artista sembra identificarsi col gesto dell’eroina biblica, e la passione per l’amante fiorentino, di cui è possibile vedere in mostra il carteggio. I presenti all’inaugurazione hanno anche potuto assistere ad un’esclusiva performance teatrale in cui l’attrice Artemisia raccontava al pubblico l’atto dello stupro subito, invitando lo spettatore ad addentrarsi nelle sale espositive. Così vengono ripercorse le quattro fasi della vita della Gentileschi, che ha affrontato nella sua carriera diverse tematiche modificando il suo stile pittorico: dagli inizi a Roma, sotto l’influenza del padre, intrisi da un evidente caravaggismo, agli anni trascorsi a Firenze spesso al servizio dei Medici, al ritorno a Roma all’inizio degli anni Venti, fino all’ultimo periodo a Napoli, in cui si intravedono modi classicheggianti.

Una mostra al femminile, sostenuta, tra le altre organizzazioni partner, anche da Doppia Difesa, onlus fondata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, che ha come prima finalità quella di aiutare le donne vittime di violenza a uscire dal silenzio.

di Benedetta Rutigliano

 Orari

Lun: 14.30-19.30
Mar-Dom: 9.30-19.30
Gio e Sab: 9.30-22.30

Biglietti:
Intero:9 euro
Ridotto: 7,50 euro

Data Evento: dal 22-09-2011 al 29-01-2012

Luogo: Palazzo Reale – Piazza Duomo, Milano

Sito Web: http://www.mostrartemisia.it/

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