Art for Japan

GIAPPONE – Mentre l’impero del sole è alla mercé della scala Ines per la valutazione della crisi della centrale nucleare di Fukushima, e affronta le terribili conseguenze del terremoto e dello tsunami – quella che in molti hanno sommariamente definito come una apocalisse atomica – il mondo delle arti visive si è mobilitato per offrire il proprio apporto.

Il contributo di Esofii

Artisti e designer di tutto il globo – Esofii, Jake Gumbleton, Shokujin, Initzs sono solo alcuni – hanno infatti dato vita al Progetto Tsunami, il cui ricavato dei disegni originali messi all’asta e della vendita del libro collettivo che verrà realizzato sarà devoluto a “Give2Asia”.

Alcuni altri hanno messo la loro creatività a servizio di varie associazioni benefiche. L’idea iniziale è partita da James White, in arte Signalnoise, 34enne grafico freelance della Halifax, in Nuova Scozia, che ha realizzato un artwork per incoraggiare le persone a fare delle donazioni alla Croce Rossa e ad altri enti benefici: «Ho creato l’immagine in meno di un’ora. È stato un modo semplice per illustrare il rapporto tra il Giappone (con il suo simbolo del sole nascente) e il terremoto. L’idea era di attirare l’attenzione delle persone e spingerli a contribuire alla causa».

Dopo aver fatto lo schizzo, James ha deciso di trasformarlo in un poster che (grazie anche ai social network) è andato subito esaurito.

Poco dopo altri artisti come Marco Zamora, Max Erdenberger, Advertisers Without Borders, Zac Neulieb, Steve Schiavello, Rob Dobi, Ars Thanea, Mario Di Sandro, Rojo Design & Leukocyt  si sono uniti alla causa creando immagini per la Croce Rossa americana, la Croce Rossa canadese, Medici Senza Frontiere e per l’Esercito della Salvezza.

«Ho creato un poster», afferma il designer Mario Di Sandro sul suo sito, «per aiutare nella raccolta fondi in favore del Giappone» e l’art director californiano Max Erdenberger aggiunge: «Ci siamo attivati anche noi per la raccolta fondi. Chiediamo una donazione di almeno 25 dollari per una stampa donando poi il 100% dei profitti in beneficenza. Ovviamente accettiamo anche donazioni spontanee di qualunque altra somma che daremo sempre in beneficenza. Diffondete!».

Il lavoro di Max Erdenberger

Il giovane Steve Schiavello dichiara invece di aver concepito il suo manifesto «sotto ispirazione di White – SignalNoise. Effettivamente il mio poster è molto simile al suo (non sono molto creativo) però è il motivo che conta. Hanno bisogno di aiuto. Donate!».

La prima celebrity ad unirsi alla causa benefica è stata Lady Gaga che ha creato un braccialetto apposta per sostenere il Giappone. Il braccialetto è acquistabile online . Tutti i proventi andranno alle associazioni benefiche attive in Giappone. Il motto è: aiutiamo, tutti insieme, facendo ognuno la propria parte questa meravigliosa nazione a rimettersi in piedi.

Natalia Radicchio

Foto| via http://cfsl.net/tsunami/

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