VIDEO – Arriva Memoto: una videocamera registrerà la nostra esistenza

La videocamerina Memoto

ROMA – Verrà il tempo in cui non ci sarà più bisogno (forse nemmeno più voglia) di scattare e stampare o conservare su memorie digitali le proprie foto ricordo in maniera accuratamente selettiva. Sembra stia quasi per arrivare il momento, infatti, di registrare interamente la propria esistenza praticamente a random.

Stiamo parlando, in sostanza, di un progetto lanciato con il nome di Memoto e direzionato a innalzarsi nell’olimpo della tecnologia (e non solo) per tramite di una minuscola videocamera capace di seguire, secondo dopo secondo, qualsiasi individuo nell’arco della sua intera vita.

Il progetto è nato da Kickstarter, ovvero un portare web sul quale chiunque può inserire un progetto di propria ideazione (il cosiddetto processo di “crowfinding”) per richiedere a tutti gli altri utenti eventuali disponibilità finanziare per portarlo concretamente in essere in cambio di una parte degli utili ricavati così come anche di altri benefici preventivamente definiti. La presentazione dell’idea è avvenuta nella giornata di ieri, 23 ottobre 2012, proveniente direttamente da un gruppo di imprenditori svedesi ed ha già raggiunto la cifra minima per l’avvio del progetto: ben 50 milioni di dollari. Inoltre, in sole 5 ore di tempo dal lancio ufficiale dell’idea, è stata raggiunta la cifra inizialmente prestabilita, pari a 189 milioni di dollari in sole donazioni. Si tratta di cifre che, in questo preciso istante, stanno continuando a crescere indisturbate tra l’entusiasmo generale degli utenti, molti dei quali riceveranno, stando alle premesse, i primi prototipi di videocamerina nei primi mesi del 2013.

Ma, naturalmente, alcune dubbiose domande sopraggiungono ad incastrarsi nell’euforia comune. Prime su tutte quelle riguardanti il concetto di privacy: sono comunque molti gli utenti che cominciano a chiedersi come Memoto riuscirà a salvaguardare i dati che accumulerà e immetterà nel circuito intermediatico, specie per quanto riguarda chi indebitamente finirà nel campo focale di quello che si presta ad essere, in effetti, un vero e proprio piano sequenza esistenziale. La società, dunque, provveduto a tranquillizzare tutti sostenendo che i dati raccolti saranno inviati ai server principali per essere salvati e criptati, quindi difficili da rubare (anche se sappiamo benissimo quando facile, al giorno d’oggi, sia “decriptare” le informazioni digitali). Quanto alla privacy altrui di chi entrerà nel campo visivo della videocamerina, invece, si precisa che è legare fotografare ciò che si vuole purché non lo si faccia contro la volontà altrui.

Resta comunque principalmente vigile il senso comune riguardo l’oggetto in questione: l’idea di rivivere la propria vita praticamente per intero entusiasma e non poco, pur preoccupando chi, al contempo, esprime sensazioni e idee maggiormente spostate verso concetti di matrice ben più filosofica. L’oggetto costerà 199 dollari e sarà grande poco più di un pacchetto di cerini, privo di tasti da pigiare e trasportabile appeso al collo come una catenina o attaccata ai risvolti di una giacca. La sua capacità tecnica corrisponde alla produzione di una foto di 5 megapixel ogni 30 secondi per due giorni consecutivi, dopo i quali la batteria dovrà essere ricaricata.

Largo, dunque, a qualsiasi tipo di considerazione in merito.

(Foto: altadefinizione.hdblog.it / kickstarter.com)

Stefano Gallone

[youtube]http://youtu.be/Z-vYMU2SVvE[/youtube]

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