Arriva lo scanner che permetterà di portare liquidi in aereo

L'apparecchiatura che permetterà di trasportare liquidi in aereo

L’apparecchiatura che permetterà di trasportare liquidi in aereo

Londra – Tutto è nato nel 2006, quando la polizia inglese ha catturato un gruppo di integralisti islamici che, attraverso una miscela di liquidi esplosivi contenuta in semplici bottigliette dell’acqua e nelle confezioni di shampoo per capelli, voleva far saltare in aria alcuni aerei di linea che sarebbero partiti per gli Stati Uniti e il Canada. Da allora, è stato vietato portare liquidi a bordo degli aerei, a meno che questi non fossero stati acquistati nelle cosiddette zone sicure, che si trovano tra i gate d’imbarco e i controlli di sicurezza. A breve, però, tutto questo potrebbe cambiare: infatti, pare che si stia sperimentando uno scanner che permette di visualizzare se il contenuto dei liquidi che i passeggeri stanno portando a bordo dell’aereo sia pericoloso o innocuo.

LA SPERIMENTAZIONE – Lo scanner che permette di visualizzare se il liquido è pericoloso o infiammabile, si sta già utilizzando in ben sessantacinque Paesi europei e negli aeroporti australiani: se la sperimentazione di questa apparecchiatura darà esito positivo, se cioè riuscirà sempre a stabilire veramente se un liquido è innocuo o pericoloso, potrebbe rappresentare la fine di una vera e propria “odissea dei liquidi” al quale tutti i passeggeri del mondo sono costretti.

Quante volte abbiamo visto gettare nei rifiuti confezioni di profumi, deodoranti, semplici bottigliette d’acqua, shampoo per capelli di una marca che dove stiamo andando non si trova, creme e unguenti per il corpo, liquori e quant’altro, da quelli dei controlli della sicurezza? Il nuovo scanner potrebbe eliminare il problema, rendendo i viaggiatori di tutto il mondo più rilassati.

L'operazione di controllo dei liquidi dovrebbe durare cinque secondi

L’operazione di controllo dei liquidi dovrebbe durare cinque secondi

LO SCANNER DI ULTIMA GENERAZIONE – Questo nuovo scanner, che costa circa cinquanta mila euro, è stato realizzato dalla Cobalt Light Systems, una società inglese che, a detta del Ceo, Paul Loeffen, avrebbe avviato le trattative per l’utilizzo del dispositivo anche  con il dipartimento della tecnologia del governo degli Stati Uniti d’America.

Il sistema di rilevazione dello scanner consente di visualizzare esplosivi liquidi all’interno di recipienti, anche metallici, che possono arrivare fino a tre litri di capienza. Ovviamente l’apparecchio riesce a determinare la composizione chimica dei liquidi da verificare attraverso i contenitori senza aprirli, con un laser che riconosce i vari composti chimici contenuti in essi. L’operazione richiede cinque secondi, e prevede che l’impianto sia già dotato di una memoria contenente un catalogo di liquidi pericolosi. Se lo scanner supererà la sperimentazione, entro il 2016  non sarà più un problema trasportare a bordo degli aerei liquidi, sia che si tratti di bevande, cosmetici o articoli da bagno.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.analyticon.eu; www.warsash.com.au

 

 

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