Archeologia per l’infanzia, a tu per tu con la fondatrice del Tour Operator ArcheoRoad

cropped-Archeoroad-logo-cappelliniArcheoRoad è un Tour Operator nato nel 2018 con l’idea di proporre una serie di tour archeologici preparati, organizzati e svolti unicamente da archeologi. Nel tempo ArcheoRoad, oltre ad organizzare tour archeologici, si è specializzato nelle attività di archeologia per i bambini; per rivolgersi a loro è nato “Archeologia per l’infanzia”, un progetto di attività riservato alle famiglie di Roma. Tutto questo viene da un’idea di Stella, archeologa abilitata come direttore di tecnico di agenzia di viaggi. Noi di wakeupnews abbiamo deciso di incontrarla e di farle alcune domande per capire meglio come funziona, il perché di questa interessante e particolare iniziativa.

Buongiorno Stella, grazie per averci dedicato il tuo tempo innanzitutto. Come nasce Archeologia per l’infanzia? Buongiorno, Archeologia per l’Infanzia nasce nel 2014. Abbiamo lavorato con diverse associazioni culturali del territorio proponendo laboratori ed attività didattiche a tema archeologico. Nel 2018 abbiamo deciso di fondare un tour operator con uno staff composto da archeologi con varie specializzazioni. In questo modo abbiamo potuto unire tutte le nostre competenze, i nostri interessi personali, le nostre idee e creare visite guidate, attività pratiche, cacce al tesoro e giochi didattici con un denominatore comune: scoprire l’archeologia con gli archeologi, dedicando tutto questo ai bambini, ma anche agli adulti che accompagnano i più piccoli.

Qual è la fascia d’età a cui vi rivolgete? Tutte le nostre attività sono adatte per bambini a partire dai 6 anni di età e che dunque riescono a leggere e scrivere (anche se sono alle prime armi). L’età massima non c’è, perché sono pensate anche per coinvolgere i “più grandi” come dicevo prima, non solo per le visite guidate ma anche e soprattutto per le cacce al tesoro che richiedono di più l’assistenza ai propri piccoli.

Come funzionano le attività di Caccia al tesoro? Ogni caccia al tesoro è organizzata in tre percorsi di gioco con partenze scaglionate. In questo modo ogni famiglia può giocare in autonomia, se lo desidera. Viene consegnato un kit di gioco ad ogni bambino con buste, oggetti, cartellini o fogli che gli serviranno durante il percorso di gioco. Ogni prova ha anche un box di approfondimento con informazioni storiche e curiosità sul luogo o sul tema della caccia al tesoro. I luoghi della caccia al tesoro sono ovviamente quelli del centro di Roma, con un percorso circa di 1 km e mezzo. Alla fine ci sarà il tesoro, ma per poterlo ricevere i bambini dovranno rispondere alle domande dell’archeologo: è un modo questo per imparare la storia giocando e divertendosi!

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Come è nata l’idea della caccia al tesoro? Dopo pochi mesi dall’apertura del nostro sito web (tutti i nostri tour e prodotti sono acquistabili e prenotabili online) abbiamo dovuto rimodulare molti progetti a causa dell’emergenza sanitaria. Durante il lockdown all’inizio è stato difficile capire come poter continuare a proporre le nostre idee al pubblico in sicurezza e rispettando le normative, ma nella difficoltà sono nate appunto tre nuove proposte: le cacce al tesoro, le archeo avventure e le Archeobox. Sono tre modi per scoprire la storia e l’archeologia in famiglia ma rispettando distanziamenti e norme sanitarie. La risposta delle famiglie è stata positivamente inaspettata! Tutti i nostri eventi che inseriamo sul nostro sito mese per mese https://archeoroad.it/eventi/ e prenotabili on line sono sold out in pochi giorni e le Archeobox stanno viaggiando in tutta Italia.

A tal proposito quali sono i luoghi più amati dai bambini? Quelli in cui avete notato che loro si appassionano di più? Ci sono alcune attività che piacciono particolarmente ai bambini. Due di queste si svolgono in centro a Roma e raccontano rispettivamente la storia dei gladiatori e il viaggio della regina Cleopatra a Roma. La terza è un’ archeo avventura sull’Appia Antica, dove con mappa, bussola e prove da superare si sentono dei veri avventurieri nella storia.

Come nasce la tua passione per l’archeologia spiegata ai bambini? C’è un aneddoto che vuoi raccontare (domande strane che ti hanno fatto i bambini o qualche concetto che hanno capito meglio loro degli adulti)? Da piccola volevo diventare archeologa e maestra. Diciamo che sono riuscita ad unire le due cose in modo originale! Dico sempre ai bambini che la prima cosa che impara un archeologo è osservare attentamente, perché già attraverso l’osservazione di un monumento o di reperti archeologici si possono comprendere molte cose.  Perciò ogni caccia al tesoro inizia sempre con una sorta di rito: spalanchiamo gli occhi tutti insieme e diciamo “bisogna guardare” e diamo il via!

Ci sarebbero mille aneddoti da raccontare ma ricordo un bimbo che un giorno mi disse: “Stella, potresti venire a cena con noi e continuare a raccontarmi tante cose?”. Era una frase semplice ma che per me aveva un significato enorme.

Grazie per l’intervista Stella. E complimenti per le vostre iniziative: divertenti e istruttive!

Chiara Campanella

 

 

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