Arabia Saudita arruola hacker per battaglia contro porno online

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La polizia religiosa dell’Arabia Saudita – chiamata Mutaween – ha assunto dei soggetti che potrebbero essere definiti “hacker etici” per disabilitare gli account dei social media che diffondono materiale porno online. In un recente giro di vite, le autorità conservatrici dell’Arabia Saudita hanno annunciato di aver arruolato gli hacker per disabilitare circa 9.000 account Twitter che venivano utilizzati per distribuire materiale porno. Attività vietata nel paese.

LOTTA DURA - La Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio (Haia), che controlla il Mutaween, ha fatto sapere che gli “hacker etici” avevano anche il permesso della polizia di accedere ai dati personali di coloro che operavano con gli account, portando così al loro arresto. Un portavoce della Commissione ha dichiarato che l’operazione di hackeraggio degli account porno su Twitter ha avuto successo, tanto che alcuni di essi sono stati chiusi. I proprietari, inoltre, in un periodo passato sono stati arrestati. Non è stato però specificato a quale periodo si riferisse. Gli “hacker etici” di solito sono addestrati da professionisti della sicurezza assunti dai governi di tutto il mondo per combattere la criminalità informatica.

COSA SI RISCHIA - Le autorità in Arabia hanno a lungo lottato per contenere la diffusione del porno online, bloccando più di 400.000 siti web nel solo 2013. Uno studio recente ha rivelato che sette dei dieci paesi in cui sono fatte la maggior parte delle ricerche su Google legate al sesso sono islamici. E fra questi vi è l’Arabia Saudita. Una normativa introdotta nel 2009 prevede che le persone resesi colpevoli di distribuire porno in Arabia Saudita rischiano fino a cinque anni di carcere, o una multa che può arrivare fino a tre milioni di riyal sauditi.

L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta di stampo islamico. Il Re è Abd Allah. L’Arabia Saudita, inoltre, per quello che riguarda la politica estera è un paese alleato degli Stati Uniti d’America.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: formiche.net

fonte: ibtimes.co.uk

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