Aprire un piccolo e-commerce: qualche consiglio

Un piccolo vademecum per non sbagliare nulla: i passi per aprire con successo la vostra attività di e-commerce

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Volete affiancare un punto vendita virtuale al vostro negozio fisico, oppure tuffarvi totalmente nel mondo dell’e-commerce partendo da zero? Sono ormai passati 18 anni dal primo acquisto in e-commerce, ed i tempi e i mezzi attuali sono sicuramente i migliori per tentare quest’avventura. Ma è bene fare chiarezza e fissare alcuni punti chiave, per non farsi trovare impreparati dal mondo del commercio virtuale. Ecco alcuni consigli per affrontare al meglio l’apertura di un e-commerce.

NEGOZIO O VETRINA VIRTUALE? - Innanzitutto bisogna capire che tipologia di e-commerce si vuole creare: esistono servizi “pronti all’uso” che di fatto vi permettono di aprire un negozio online in pochi click e a costi ridottissimi, se non addirittura gratis (Blooming o OneMinuteSite). Ma partire cercando di risparmiare sin dai primi passi è una scelta che rischia di rivelarsi infelice in termini di caratterizzazione e visibilità. Dopo aver ponderato attentamente il budget iniziale a propria disposizione, vi consigliamo di considerare due strade: quella dell’acquisto di un dominio con relativo spazio web, su cui installare il relativo Content Management System – il software per gestire in maniera completa tutti gli aspetti del proprio negozio online – oppure rivolgersi ad uno dei grandi store già esistenti come eBay o Amazon, creando una propria vetrina virtuale in uno di questi spazi che godono di una grandissima visibilità preesistente. Vien da sé che chi voglia puntare in grande o a crearsi un proprio mercato ex novo dovrebbe orientarsi preferibilmente sul CMS, mentre chi magari ha già un negozio potrebbe sfruttare le vetrine virtuali preesistenti per ampliare le vendite.

SITO WEB E SICUREZZA - Per operare su un sito proprio con dominio e spazio web, non improvvisatevi webmaster: affidatevi ad esperti del settore e, a seconda del vostro budget di partenza, lasciatevi guidare nella scelta. Per le piattaforme CMS di partenza ci sentiamo di consigliarvi la scelta tra i canonici WordPress e Joomla, che godono di altissimi livelli di personalizzazione tramite plugin, da cucire a misura del vostro e-commerce. Aspetto non secondario,  entrambi questi CMS richiedono competenze pressoché basiche una volta installati e operativi. Se invece volete affidarvi ad un CMS altamente qualificato in materia di e-commerce, Magento è una delle soluzioni più complete e potenti, anch’essa estremamente personalizzabile grazie a plugin gratuiti o a pagamento. La riteniamo adatta agli store più grandi, dato che richiede anche budget di riferimento più elevati, a partire dalla necessità di avere server su cui poggiarsi con requisiti minimi notevoli per funzionare correttamente.

E-commerce. Shopping cart with cardboard boxes on laptop. 3d

Occhio a fornire sicurezza agli utenti in fase di navigazione ed acquisto, elemento fondamentale per l’affidabilità di un e-commerce. Ad esempio possedere un certificato SSL (Secure Sockets Layer) è indispensabile per chiunque voglia offrire ai potenziali clienti una garanzia di sicurezza. Il certificato SSL è un protocollo progettato per consentire alle applicazioni di trasmettere informazioni in modo sicuro e protetto. Altrettanto importante è verificarne costantemente il buon funzionamento. In rete sono disponibili utili strumenti, come quello messo a disposizione da 1&1, che consentono ai proprietari di negozi online di controllare la validità del proprio certificato SSL, verificare se è stato impostato correttamente e riscontrare l’eventuale presenza di falle che potrebbero compromettere la sicurezza dello scambio dei dati. Negli ultimi anni sono stati scoperti sempre più difetti nei vecchi certificati SSL, che non vanno sottovalutati perché rendono i dati sensibili facilmente attaccabili.

VETRINE VIRTUALI - Se invece la vostra scelta è di sfruttare uno dei colossi dell’e-commerce per dare un nuovo slancio alla vostra attività, che magari gode già di un punto vendita fisico, eBay e Amazon sono i due riferimenti che offrono maggiore visibilità. Su eBay è possibile ad esempio aprire un negozio online a partire da 19,95 euro al mese ed inserire fino a 100 inserzioni. Mentre Amazon offre sia la possibilità di avere uno store senza costi fissi (99 centesimi + commissioni per articolo, fino a 40 articoli mensili, IVA esclusa), sia di vendere un numero illimitato di prodotti pagando un canone mensile (39 euro al mese + commissioni per ogni articolo venduto, IVA esclusa). Ricordatevi di consultare le rispettive sezioni tutorial per conoscere le particolarità dei rispettivi siti.

SPEDIZIONI - Fondamentale è avere un buon corriere di riferimento per le spedizioni. Anche qui è indispensabile esternare le proprie esigenze. E magari differenziare la scelta del corriere a seconda, ad esempio, della possibilità di dover spedire o meno all’estero (alcuni noti corrieri italiani non hanno filiali proprie all’estero, quindi si affidano ad altri corrieri internazionali ed applicano un sovrapprezzo), della tipologia di merce (ci sono corrieri specializzati per i trasporti fragili o deperibili come vino o alimenti) e del volume o del peso della stessa. Fattori che possono far levitare o scendere il prezzo della spedizione. I corrieri offrono spesso un contratto annuale gratuito con tariffe da concordare. Più spedizioni si effettuano, più facile sarà avare buone tariffe in futuro.

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I contratti non sono esclusivi: potete utilizzare benissimo due corrieri, magari valutando come in alcune regioni o province funzioni meglio un corriere rispetto ad un altro. Indispensabile – sia per la tutela del cliente che per la vostra – è avere l’automatizzazione dello scambio dati, con la tracciatura della spedizione che mette al riparo il vostro store da ulteriori richieste di tempistiche da parte dei clienti. E fate attenzione: non siate “avari” con gli imballaggi. Al netto dell’assicurazione sottoscritta con il corriere, alcuni danni non sono ad essi imputabili, ma spesso ad imballaggi troppo “ottimistici”.

BUROCRAZIA - Ultimo ma non ultimo, occhio agli aspetti legali e fiscali: sul portale della Piccola e Media Imprese Italiane c’è un esaustiva guida per non farsi trovare impreparati di fronte agli aspetti burocratici, e renderli quanto più facili a rapidi possibile. Non abbiate paura di osare: ormai anche le più grandi aziende del mondo hanno puntato sull’e-commerce, e per qualsiasi tipo di prodotto. In bocca al lupo e tuffatevi con entusiasmo e competenza nel mondo dell’e-commerce.

Foto via webelite.it, meladronews.com, duemetri.com

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Una risposta a Aprire un piccolo e-commerce: qualche consiglio

  1. avatar
    Luigi 14/09/2016 a 10:50

    Una cosa molto importante è sapere come porsi nei confronti di una Web Agency e cosa chiedergli prima di iniziare il progetto.

    Qui c’è una guida con le domande da fare:

    https://www.sito-wp.it/scegliere-una-web-agency/

    Rispondi

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