Apple fa i conti e volano gli utili: record storico

La star dei prodotti Apple: l'iPhone 6S (www.macitynet.it)

La star dei prodotti Apple: l’iPhone 6S (www.macitynet.it)

Cupertino – Diciamo anche che ce lo aspettavamo ma in ogni caso le cifre fanno comunque un certo effetto. I profitti di Apple sono alti, altissimi anzi hanno fatto storia. La compagnia fondata da Steve Jobs è oggi la più redditizia del pianeta. La supremazia di Apple non si limita all’attualità: i suoi fatturati e i suoi utili l’hanno messa in cima alla classifica delle imprese più redditizie della storia. Apple ha battuto tutti anche la ExxonMobil, colosso petrolifero mondiale che nel 2008 aveva fatto il record di utili grazie all’ascesa del prezzo del petrolio.

NUMERI DA CAPOGIRO – I numeri parlano quasi da soli per la multinazionale della mela: utili per 48,8 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, quasi 54 miliardi di dollari. Stracciato il record di ExxonMobil con i suoi 45 miliardi nel 2008.  Nei primi nove mesi dell’anno 42 miliardi e gli ultimi 11 sono stati raggiunti nell’ultimo trimestre che si sta per chiudere. La compagnia è la prima per quotazione a Wall Street ma ancora la quinta per ricavi in senso lato nell’indice Fortune 500 battuta solo da Walmart, Exxon Mobil, Chevron, Berkshire e Hathaway. 

L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook (www.moobmag.com)

L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook (www.moobmag.com)

L’IPHONE DOMINATORE -  In effetti però il bello per loro deve ancora arrivare con il Giorno del ringraziamento e le festività natalizie. Con l’avvento di queste due festività dedite al consumo, la compagnia prevede di arrivare a 75 milioni di iPhone venduti quest’anno. Proprio l’iPhone è la stella incontrastata della gamma Apple protagonista per il 60% del fatturato mondiale. Nonostante le versioni di iPad, i prodotti audiovisivi dell’AppleTV e il nuovo arrivato Apple Watch, l’iPhone non perde lo scettro e resta leader. L’ultimo modello di cellulare intelligente il 6S sta già andando a ruba.

LE OMBRE DIETRO AL RECORD - Tutto bene dunque? Si certo ma i timori non mancano per l’amministratore delegato Tim Cook vista la forte dipendenza degli utili dall’iPhone. Gli analisti della società prevedono per il 2016 un crescita più moderata delle vendite del prodotto simbolo con una crescita che scenderà ad una cifra. Un terzo dei guadagni di Apple viene dalla Cina ed è proprio li che la compagnia si gioca il futuro. Nel frattempo la quotazione di Apple è scesa di un 10% dal suo massimo storico, 134,5 dollari. Si dice che i fondi di investimento, cercando profitti nel breve periodo, stiano abbandonando colossi come Amazon, Google e anche Apple. Nonostante tutto proprio di colossi si tratta: gli utili raggiunti quest’anno sono superiori al Pil di 110 Paesi su 187 dell’FMI, equivalenti ai Pil di Uruguay, Croazia o Bulgaria. Chiedersi le conseguenze di un eventuale “Caso Volkswagen” per una compagnia della dimensione di Apple forse non andrebbe lasciato solo agli analisti ma è una domanda che i governi se non le società civili dovrebbero iniziare a porsi.

Domenico Pellitteri

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