Antonio Leone: ecco chi è il nuovo (e discutibile) membro del Csm

Antonio Leone

Il deputato del Nuovo Centrodestra Antonio Leone è stato eletto membro laico del Consiglio superiore della magistratura. Ma chi è Antonio Leone? Ecco alcune sue dichiarazioni che possono dare l’idea di chi sia il nuovo membro del Csm.

TEMPI DI DECADENZA - Il 28 novembre 2013, giorno dopo la decadenza di Berlusconi da senatore, Antonio Leone diceva: «Sono convinto che quello che è accaduto a Berlusconi è un’ingiustizia (…) che ci sia ai danni di Berlusconi una persecuzione non c’è dubbio». Ah, quindi la condanna in via definitiva per frode fiscale, le sette prescrizioni e le due amnistie sarebbe il frutto di una persecuzione? Non contento, Antonio Leone aggiunse: «Le leggi ad personam? Non sono state fatte, altrimenti la fine della storia non sarebbe stata questa. Dire che la decadenza è conseguenza di una sentenza è una baggianata, è una decisione politica». Quindi per Antonio Leone l’intervento sul falso in bilancio del 2002, la ex Cirielli del 2005, il condono fiscale del 2002, il condono per i coimputati del 2003, il salva-Rete4 del 2003, il salva-Milan del 2002 (e sono soltanto alcune) sono leggi mai esistite?

Antonio Leone

PERSECUZIONE - Il 24 giugno del 2008 Antonio Leone dichiarava: «Settecentottantanove giudici in 14 anni si sono occupati di Silvio Berlusconi. Tutto questo a partire dal giorno della sua discesa in campo. Se non è persecuzione come potremmo definirla?!». A parte il fatto che disse una bugia (Berlusconi e la giustizia si conobbero già nel 1983, nove anni prima della sua discesa in campo, quando i suoi telefoni furono messi sotto controllo dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di stupefacenti poi archiviata), il discorso di Antonio Leone era davvero assurdo. Se una qualsiasi altra persona viene accusata di diversi reati, tutti quanti di quella persona cominciano a pensare tutto il male possibile. Con Berlusconi no. Lui è vittima di un complotto intergalattico contro di lui. Antonio Leone continuò: «Sarebbe interessante sapere quali e quanti cittadini abbiano mai subìto un’attenzione del genere da parte della magistratura. Siamo davvero tutti uguali davanti alla legge?!». Effettivamente poche persone hanno ricevuto tutta questa attenzione da parte della magistratura, non però per i motivi che pensava (e forse pensa ancora) Antonio Leone. Ma perché poche persone si sono comportate come Berlusconi.

MA QUALE SPRECO - Poi però Antonio Leone tirò fuori una vera e propria perla: «Non solo è lecito parlare di persecuzione (…) qui si può denunciare tranquillamente anche lo spreco delle risorse stesse dello Stato». Quindi per il nuovo membro del Csm i soldi utilizzati per accertarsi che un uomo che nella sua vita è stato tre volte presidente del Consiglio abbia o meno commessi reati di cui era accusato – spesso anche molto gravi – sono soldi buttati? E chi lo dice, caro Antonio Leone, quand’è che i soldi usati per la giustizia sono uno spreco? C’è un numero di processi che un soggetto può sostenere dopo il quale eventuali nuovi indagini diventano uno spreco? Ma come fa una persona che di professione fa l’avvocato a sostenere una cosa del genere? Chi lo ha voluto al Csm non ci poteva pensare meglio?

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi


foto: manfredonianews.it; intelligonews.it

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