Andare sulla Luna? Si può dal 2020, ma per 1,5 miliardi di dollari

Il logo della Golden Spike

Il logo della Golden Spike

L’allunaggio non deve restare solo un ricordo: Golden Spike, un’azienda composta da ex dipendenti Nasa, vuole far tornare l’uomo sulla Luna entro il 2020. Con l’obiettivo di dare il via ad un nuovo business, la missione sarà solo per pochi eletti: un biglietto per due persone costerà 1,5 miliardi di dollari.

In un periodo in cui l’attenzione degli esseri umani è rivolta oltre il Pianeta Terra, proprio quando la Nasa è concentrata sull’operazione Curiosity, non poteva che essere al centro dell’attenzione anche l’affascinante satellite lunare, che non riceve visite da ormai quarant’anni. Coloro che potranno permettersi il costo biglietto con destinazione Luna, avranno la possibilità di camminare sulla superficie, proprio come nel 1969 fece Neil Armstrong.

Le tecnologie che permetteranno il viaggio saranno quelle che la Nasa usò per le missioni Apolli, ovviamente aggiornate con la strumentazione odierna. Gli scienziati riferiscono che due razzi porteranno nell’orbita della Luna una navicella e un modulo di allunaggio, dopodiché serviranno altri due lanci per l’invio dell’equipaggio umano, che scenderà sul suolo lunare e tornerà indietro.

Alan Stern, fondatore del Golden Spike, dichiara che il viaggio sarà aperto non solo ai privati, ma anche ai governi che vogliono fare ricerche scientifiche. Stern stesso è consapevole che non sarà semplice trovare acquirenti, date le altissime somme del costo dei biglietti: «Sappiamo che può sembrare fantascienza, ma abbiamo intenzione di farla diventare realtà», ha infatti dichiarato. Per ora non c’è nulla di certo, ma sembra che l’azienda sia in trattativa con alcuni governi, e si fa il nome della Cina, una nazione che si sta affacciando prepotentemente nell’esplorazione spaziale.

E neanche in questo caso lo scetticismo manca: John Pike, esperto di economia spaziale e direttore di GlobalSecurity.org, ha dichiarato che non crede nella fattibilità di questo progetto: «Direi che non ha abbastanza zeri nel suo bilancio. Il programma Apollo, negli anni ’60, è costato qualcosa come 110 miliardi di dollari di oggi, di cui 18 solo per lo sbarco sulla Luna. E da allora non c’è stato nessun miglioramento veramente significativo nella tecnologia missilistica e dei razzi spaziali. Se fosse veramente possibile portare persone sulla Luna con un budget così ridotto, qualcuno l’avrebbe già fatto».

Sonia Carrera

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