Ancora processi per Berlusconi: ora la compravendita dei senatori

berlusconi processo (university.it)

Nuovi guai giudiziari per il leader del Pdl Silvio Berlusconi

Napoli – La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, in merito all’indagine sulla presunta compravendita dei senatori nella scorsa legislatura; la domanda è stata trasmessa all’ufficio del Gip napoletano. Una richiesta analoga è stata spiccata per l’ex senatore Sergio De Gregorio e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Si attende una risposta alla richiesta entro pochi giorni.

A nemmeno 24 ore dalla tegola della condanna confermata in appello per Berlusconi, un nuovo fronte giudiziario torna ad aprirsi per il senatore Pdl, mai come in questi giorni in cerca di atteggiamenti da statista di riguardo. L’inchiesta napoletana, per la quale era già stata respinta la richiesta di rito immediato avanzata dai pm, è guidata da Vincenzo Piscitelli, John Woodcock, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio. Agli imputati sarà contestata l’accusa di corruzione, nell’ambito del cambio di schieramento di alcuni senatori in vista dei voti di fiducia al governo Berlusconi della scorsa legislatura.

Manifestazione – Il Pdl, in risposta alle condanne, sta pensando di scendere «in piazza in difesa di Silvio Berlusconi»; lo dice un comunicato del partito, che fisserebbe la data a lunedì prossimo, in occasione della nuova udienza per il processo Ruby. La manifestazione si terrebbe di fronte al tribunale, in modo che il popolo azzurro possa schierarsi attorno al suo leader, come avvenne – pur con scarsissima partecipazione – lo scorso 11 marzo.

Ricadute – Ci si prepara anche al dopo: «se questa sentenza si dovesse confermare anche in Cassazione è chiaro che dall’interdizione dai pubblici uffici conseguirebbe la decadenza dall’ufficio di parlamentare – ha dichiarato Francesco Nitto Palma, fresco di elezione alla presidenza della commissione giustizia di palazzo Madama –  ma credo questo non possa impedire al presidente Berlusconi di fare politica. Certo è che l’Italia probabilmente sarebbe l’unico Paese occidentale in cui il leader di un partito viene escluso dalla vita politica per via giudiziaria».  Nel frattempo Cicchitto tranquillizza gli alleati del Pd, perché non ritiene che la questione avrà influenza sulla vita del governo.
Non ora, almeno. Prima del verdetto in Cassazione, c’è ancora tempo.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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